Biografie

Galeazzo Ciano

Galeazzo Ciano
Galeazzo Ciano nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Gentiluomini alla corte del Duce

Galeazzo Ciano, conte di Cortellazzo, nasce a Livorno il 18 marzo del 1903. Diplomatico, uomo politico, è passato alla storia per essere stato uno dei personaggi più influenti del ventennio fascista e per aver sposato Edda, la figlia di Benito Mussolini.

La sua giovinezza è all'insegna della disciplina, orientata ai dettami della patria e dell'onore. Suo padre infatti, è l'Ammiraglio Costanzo Ciano, medaglia d'onore nella Prima Guerra Mondiale, marito di Carolina. Proprio nel periodo bellico, in cui Galeazzo è ancora un ragazzo, mentre suo padre è in guerra, la famiglia deve trasferirsi prima a Genova e poi a Venezia. Qui, intorno al 1920, a guerra ormai conclusa, Galeazzo ottiene la maturità classica. Forte di questa preparazione, il futuro genero di Mussolini si interessa soprattutto di giornalismo, passione che non abbandona anche durante gli anni di governo, diventando anzi il capoufficio stampa del Regime.

Il 1921 è una data importante per Galeazzo Ciano. Si iscrive al partito fascista e, spinto anche dagli impegni paterni, si trasferisce a Roma. Sono gli anni dell'Università e il giovane intellettuale livornese fa pratica da giornalista in diverse testate, come "Nuovo Paese", "La Tribuna" e "L'Impero". Si interessa di teatro, scrive alcuni drammi, ma senza successo. Nel 1922 partecipa con le milizie fasciste alla "Marcia su Roma". Tre anni dopo, nel 1925, laureatosi in giurisprudenza presso l'Università capitolina, decide definitivamente di entrare in politica, rifiutando la carriera di avvocato.

La diplomazia, in ogni caso, sembra essere sin da subito il suo campo d'elezione. Il Duce gli affida alcuni incarichi all'estero, prima a Rio de Janeiro, in qualità di viceconsole, e poi a Buenos Aires. Nel 1927 invece, in veste di Segretario di legazione, viene inviato a Pechino. Da questo momento in poi, Galeazzo Ciano comincia a legare la propria fortuna anche alla relazione che intrattiene con Edda Mussolini, ritagliandosi spazio e considerazione all'interno del Gran Consiglio Fascista. Nel 1930 è nominato console generale a Shanghai e poi, subito, ministro plenipotenziario con poteri straordinari in Cina. Sempre in questo stesso anno pertanto, si lega definitivamente al Duce, sposando Edda e diventando uno degli uomini più importanti del Regime.

Tornato definitivamente in Italia nel giugno del 1933, è tra i componenti della delegazione italiana alla Conferenza economica di Londra, con ormai un seggio fisso all'interno del Gran Consiglio Fascista. Nello stesso anno viene nominato Capo dell'ufficio stampa della Presidenza del Consiglio, curando personalmente la promozione e la vigilanza su stampa, editoria, radio e cinema. Da qui al ministero il passo è breve e Galeazzo Ciano riesce ad ottenerlo solo due anni dopo, intuendo le grandi potenzialità della propaganda di Stato e trasformando quindi, quello che era un semplice sottosegretariato, in un vero e proprio Ministero. È, nella fattispecie, il cosiddetto Min. Cul. Pop.

Sono però questi gli anni della Campagna d'Africa, in cui l'Italia fascista si prepara a dare vita all'Impero, almeno nelle intenzioni di Benito Mussolini. Ciano intuisce che il momento è propizio e, all'occorrenza, non lesina la sua generosità, partecipando come volontario della quindicesima squadriglia di bombardieri detta "La Disperata" allo scoppio della guerra in Etiopia, nel 1935. Per i suoi meriti, viene decorato con due medaglie d'argento al valore di guerra e, al suo ritorno, riceve l'incarico di ministro per gli affari esteri, esattamente nel 1936. Galeazzo ha trentatré anni ed è, forse questo, il suo momento più esaltante, in termini di carriera politica e diplomatica. L'influenza che ha sul Duce, lo testimonia. Da lui viene nominato, sempre nel 1936, Conte di Cortellazzo, e incaricato di gestire i rapporti con la Germania, curando gli interessi italiani nella zona del Danubio e dei Balcani e sostenendo al politica imperialista nel Mediterraneo.

Durante questi incontri in terra tedesca, Ciano si fa portavoce ed esecutore di una evidente scelta di campo. Dal 21 al 23 ottobre del 1936 infatti, a colloquio con il parigrado tedesco von Neurath, nella località di Berchtesgaden, Galeazzo Ciano consegna praticamente nelle mani di Hitler, con una prassi inusitata in diplomazia, un dossier antitedesco preparato dal ministro degli esteri inglese Anthony Eden per il suo gabinetto e inviato a Roma dall'ambasciatore Dino Grandi. In quell'occasione, esattamente il 22 ottobre del 1936, Ciano e Neurath concordano un atteggiamento comune riguardo alla Spagna e agli aiuti ai patrioti Franchisti, coinvolti nella guerra civile proprio in quel preciso anno.

Sono questi gli anni in cui Ciano cerca anche di ritagliarsi un proprio spazio di libertà all'interno del Regime, forte anche della sua posizione di parente stretto del Duce. Si ritiene un dissidente all'interno del Gran Consiglio, con una propria autonomia, ma secondo molti a partire da questo periodo fino al culmine del 1939, non fa altro che eseguire passivamente i voleri del suocero. L'invasione dell'Albania, che di fatto segna l'ingresso dell'Italia al fianco della Germania e del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, è il chiaro esito di questa sottomissione del Conte di Cortellazzo ai dettami di Mussolini, in questo momento al culmine della sua popolarità. Eppure, pur dopo aver firmato il 22 maggio del 1939 con il ministro Ribbentrop il "Patto d'Acciaio" tra l'Italia e la Germania, Ciano dimostra proprio in questo periodo una certa diffidenza nei riguardi di Hitler e della sua politica, manifestandola anche al Duce e riuscendo, anche se solo per breve tempo, a convincerlo a dichiarare lo stato di "non-belligeranza". La neutralità italiana però, lascia il tempo che trova.

Ben presto Ciano deve preparare una sua offensiva in Grecia. L'Italia, di fatto, è entrata in guerra ed è al fianco della Germania, contro quegli imperi definiti all'epoca dalla nomenclatura fascista come plutocratici, ossia l'Inghilterra e la Francia. Nella riunione del 15 ottobre del 1940 Ciano, insieme a Mussolini e ai generali Badoglio, Soddu, Jacomoni, Roatta e Visconti Prasca, mette a punto i particolari dell'offensiva greca. L'operazione fallisce in poco tempo e si rivela una disfatta, segnando definitivamente la politica e la guerra italiana come pienamente dipendente dai voleri e dalle forze tedesche.

È l'inizio dell'assoluta subalternità del Duce alla guerra hitleriana e ai suoi dettami. Ed è anche, per quanto in maniera più privata che ufficiale, l'inizio dello scetticismo di Galeazzo Ciano nei confronti delle linee guida tedesche, pur nonostante le prime vittorie, le quali fanno sperare in una guerra rapida e facilmente risolvibile in favore italiana.

Tutto il 1942 si rivela un anno di assoluta dipendenza da parte dell'Italia alla Germania e, dunque, anche da parte del ministro Ciano. Pur partecipando a tutti i summit bilaterali, il genero di Mussolini non prende mai una decisione univoca, nel pieno dei propri poteri. Nel febbraio del 1943, nel corso del sesto governo Mussolini, viene sollevato dall'incarico di ministro e nominato ambasciatore presso la Santa Sede. È l'inizio del capitolare degli eventi bellici, che porta alla fine del Regime e in cui Galeazzo Ciano si rivela sempre più un oppositore di Mussolini e, soprattutto, del totale asservimento italiano alla Germania. Questa, d'altro canto, comincia ad incassare sonore sconfitte in campo militare, anche con l'ingresso delle nuove forze alleate, gli Stati Uniti su tutti.

Nella seduta del Gran Consiglio del 24 luglio 1943 poi, Ciano vota l'ordine del giorno proposto da Grandi e inteso, praticamente, a sfiduciare Mussolini. Il Regime cade e l'ex ministro degli esteri si rifugia in Germania. È la fine, praticamente, anche per lui. Anche se non se ne rende pienamente conto.

Colto alla sprovvista dal colpo di stato del generale Badoglio, chiede aiuto proprio ai tedeschi con il fine di ottenere un passaporto con un permesso per la Spagna, dove gli era stato assicurato asilo politico. Dopo l'armistizio di Cassibile e la successiva costituzione della Repubblica Sociale di Salò, il nome di Galeazzo Ciano viene incluso nella lista dei traditori. In questi giorni di tumulto, la moglie Edda Ciano Mussolini cerca di intercedere per il marito, ma con poca fortuna.

Il 19 ottobre Ciano viene trasferito da Monaco a Verona, consegnato alla polizia di Salò e rinchiuso nel carcere degli Scalzi. Nonostante altri vani tentativi da parte di Edda, la mattina dell'11 gennaio del 1944 Ciano viene fucilato alla schiena nel poligono di tiro della fortezza di San Procolo, a Verona, dove muore. L'accusa è quella di Alto tradimento in occasione della firma della mozione presentata da Grandi nel suo ordine del giorno, mirata di fatto a spodestare Benito Mussolini.

Frasi di Galeazzo Ciano

3 fotografie

Foto e immagini di Galeazzo Ciano

Video Galeazzo Ciano

Loading...

Commenti

Dopo aver letto la biografia di Galeazzo Ciano ti invitiamo a lasciare un commento, qui: sarà utile ai visitatori, alla redazione e a un confronto tra opinioni diverse. L'opinione può essere soggettiva ma può in ogni caso fornire spunti preziosi.

Commenti Facebook

Argomenti e biografie correlate

Galeazzo Ciano nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

12 biografie

Nati lo stesso giorno di Galeazzo Ciano

Alberto Giacometti

Alberto Giacometti

Scultore e artista svizzero
α 10 ottobre 1901
ω 11 gennaio 1966
Ambrose Bierce

Ambrose Bierce

Scrittore e giornalista statunitense
α 24 giugno 1842
ω 11 gennaio 1914
Anita Ekberg

Anita Ekberg

Attrice svedese
α 29 settembre 1931
ω 11 gennaio 2015
Ariel Sharon

Ariel Sharon

Leader politico israeliano
α 27 febbraio 1928
ω 11 gennaio 2014
Eric Rohmer

Eric Rohmer

Regista francese
α 4 aprile 1920
ω 11 gennaio 2010
Fabrizio De André

Fabrizio De André

Cantautore italiano
α 18 febbraio 1940
ω 11 gennaio 1999
Giovanni Boldini

Giovanni Boldini

Pittore italiano
α 31 dicembre 1842
ω 11 gennaio 1931
Mariangela Melato

Mariangela Melato

Attrice italiana
α 19 settembre 1941
ω 11 gennaio 2013
Thomas Hardy

Thomas Hardy

Poeta e scrittore inglese
α 2 giugno 1840
ω 11 gennaio 1928
Anaïs Nin

Anaïs Nin

Scrittrice statunitense
α 21 febbraio 1903
ω 14 gennaio 1977
Eliot Ness

Eliot Ness

Poliziotto statunitense, autore dell'arresto di Al Capone
α 19 aprile 1903
ω 16 maggio 1957
Evelyn Waugh

Evelyn Waugh

Scrittore inglese
α 28 ottobre 1903
ω 10 aprile 1966
Georg Elser

Georg Elser

Attivista tedesco, attentatore alla vita di Hitler
α 4 gennaio 1903
ω 9 aprile 1945
George Orwell

George Orwell

Scrittore britannico
α 25 giugno 1903
ω 21 gennaio 1950
Georges Simenon

Georges Simenon

Scrittore belga
α 13 febbraio 1903
ω 4 settembre 1989
Gustavo Rol

Gustavo Rol

Sensitivo italiano
α 20 giugno 1903
ω 22 settembre 1994
John von Neumann

John von Neumann

Matematico e informatico ungherese
α 28 dicembre 1903
ω 8 febbraio 1957
John Dillinger

John Dillinger

Noto criminale statunitense
α 22 giugno 1903
ω 22 luglio 1934
Konrad Lorenz

Konrad Lorenz

Etologo e filosofo austriaco
α 7 novembre 1903
ω 27 febbraio 1989
Marguerite Yourcenar

Marguerite Yourcenar

Scrittrice francese
α 8 giugno 1903
ω 17 dicembre 1987
Raoul Follereau

Raoul Follereau

Filantropo francese
α 17 agosto 1903
ω 6 dicembre 1977
Raymond Radiguet

Raymond Radiguet

Scrittore e poeta francese
α 18 giugno 1903
ω 12 dicembre 1923
Theodor W. Adorno

Theodor W. Adorno

Filosofo tedesco
α 11 settembre 1903
ω 6 agosto 1969
Vladimir Horowitz

Vladimir Horowitz

Pianista ucraino
α 1 ottobre 1903
ω 5 novembre 1989
Antoine de Saint-Exupéry

Antoine de Saint-Exupéry

Scrittore e aviatore francese
α 29 giugno 1900
ω 31 luglio 1944
August Landmesser

August Landmesser

Operaio tedesco che si rifiutò di fare il saluto nazista al Führer
α 24 maggio 1910
ω 17 ottobre 1944
Claus von Stauffenberg

Claus von Stauffenberg

Ufficiale nazista, autore del complotto per assassinare Hitler
α 15 novembre 1907
ω 21 luglio 1944
Edvard Munch

Edvard Munch

Pittore norvegese
α 12 dicembre 1863
ω 23 gennaio 1944
Erwin Rommel

Erwin Rommel

Comandante militare tedesco
α 15 novembre 1891
ω 14 ottobre 1944
Filippo Tommaso Marinetti

Filippo Tommaso Marinetti

Poeta e scrittore italiano, fondatore del futurismo
α 22 dicembre 1876
ω 2 dicembre 1944
Florence Foster Jenkins

Florence Foster Jenkins

Soprano statunitense
α 19 luglio 1868
ω 26 novembre 1944
Giovanni Gentile

Giovanni Gentile

Filosofo e pedagogista italiano
α 29 maggio 1875
ω 15 aprile 1944
Glenn Miller

Glenn Miller

Musicista jazz e direttore d'orchestra statunitense
α 1 marzo 1904
ω 15 dicembre 1944
Piet Mondrian

Piet Mondrian

Pittore olandese
α 7 marzo 1872
ω 1 febbraio 1944
Romain Rolland

Romain Rolland

Scrittore, musicologo e drammaturgo francese. Premio Nobel
α 29 gennaio 1866
ω 30 dicembre 1944
Salvatore Damaggio

Salvatore Damaggio

Eroe di guerra italiano
α 20 marzo 1892
ω Anno 1944
Vasilij Kandinskij

Vasilij Kandinskij

Pittore russo
α 16 dicembre 1866
ω 13 dicembre 1944