Ultimi commenti alle biografie

Mercoledì 8 aprile 2020 17:21:21 Per: Gianluigi Paragone

Onorevole Paragone,
io sono un cittadino che l’ammira per la tenacia che mette per farsi sentire
(fuori dal coro).
Io ho tanta rabbia dentro che lei non se lo immagina nemmeno, da quando sono stato “ILLUMINATO “ sulla nostra situazione dovuta all’entrata nell’Europa e soprattutto nell’euro e come banca PRIVATA LA BCE E SOPRATTUTTO COME I NOSTRI POLITICI SI RIVOLGONO A QUESTA ISTITUZIONE CON IL CAPPELLO IN MANO. Ho avuto tale illuminazione e ho capito il gioco economico in modo molto semplice da quando ho visto i video pubblicati su YOUTUBE dall’ex BANCA NAZIONALE GUIDO GROSSO, DI SEGUITO I TITOLI :
1) IL FURTO DEL DEBITO PUBBLICO SPIEGATO BENE
2) PERCHE’ SEI POVERO
3) LA RIFORMA DEL MES
4) RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA LIBERTA’
Se lei non gli avesse visti la pregherei di farlo, in un momento in cui e’ libero, perché ripeto sono altamente ILLUMINANTI sulla miseria della nostra situazione.
Non sapevo come fare a manifestare la mia rabbia e quella delle generazioni future,
Spero che legga questa E-mail e mi dia conforto.
Cordiali saluti
Daniele Bini

Da: Daniele

Mercoledì 8 aprile 2020 17:18:46 Per: Bruno Vespa

Egregio Dottor Bruno Vespa vorrei sapere solo se e' lecito poter introdurre nella sua trasmissione il seguente argomento: "che fine faremo noi della categoria degli "invisibili"(così definiti da qualche politico) ? ovvero il lavoro sommerso? ho 60 anni sono a casa e senza stipendio, Qualcuno mi ha risposto che potrei fare una vertenza per essere risarcita! ! Certo che potrei farla così posso anche dire addio all' unica mia fonte di reale, vero e concreto AMMORTIZZATORE SOCIALE, OVVERO IL LAVORO NERO!!! Mi piacerebbe tanto dire qualche parolina a riguardo alla platea dei politici. Non mi dilungo anche perche' ne avrei tante di domande da fare.
La ringrazio per l'attenzione e porgo i miei piu' cordiali saluti

Da: Maddalena Cozzolino

Mercoledì 8 aprile 2020 17:05:31 Per: Giuseppe Conte

Egregio, signor presidente Conte, Volevo ringraziarla per quanto fatto finora, vista la situazione di non facile gestione, e chiedo per quanto riguarda il mio lavoro che svolgo nella mia piccola attività da 36 anni, estetista, ricevo su appuntamento 1 cliente alla volta, perché lavoro da sola, ho sempre avuto le precauzioni da tempo di usare guanti, mascherine, disinfettanti, autoclave x strumenti, grembiule sempre pulito e igiene del ambiente, ho sempre assolto in maniera rigorosa e responsabile, il mio dovere di donna e artigiana contribuente, sono Maestro del Lavoro della regione Friuli Venezia Giulia. In tanti anni di lavoro, non sono mancate le difficoltà sia economiche, lavorative e personali, e tanti sacrifici, ma non ho ancora raggiunto la metà della pensione, ora mi chiedo se mai arriverà? Se come spero leggerà, questa mail le chiedo di non dimenticare Donne che come me hanno avuto costanza, forza, dedizione di lavorare e avere una famiglia da mandare avanti, Volevo sapere se e quando posso tornare al mio lavoro che, amo e che mi consente di vivere, senza dipendere da nessuno. Grazie. Sig presente Conte e buon lavoro a lei e tutti i suoi collaboratori.
Marilena Turchet

Da: Turchet Marilena

Mercoledì 8 aprile 2020 17:02:42 Per: Giovanni Floris

Buona sera dottore, le premetto che sono un assiduo ascoltatore. Secondo lei ritiene giusto che anche il Presidente della Repubblica ci inviti a sostenere la Protezione Civile in questo triste momento? Potrei sapere con quanto il Presidente ed il Parlamento hanno contribuito? Del ricavato attuale sa quanto ha speso ad oggi la Prot. Civil? Ma le attrezzature necessarie non le dovrebbe comprare lo Stato con le nostre tasse? Se mancano i fondi lasciamo in cassa il 5-8 e 2x1000 ed onoriamo i nostri grandi EROI.
Cordialmente Antonio Toppi

Da: Antonio Toppi

Mercoledì 8 aprile 2020 16:47:05 Per: Giuseppe Conte

Buonasera presidente. Le faccio i miei complimenti e la ringrazio per l'impegno che sta dimostrando in questa battaglia vera e propria che ha investito tutti noi.
Siamo genitoridi una bambina di 21 mesi ed entrambi infermieri soli nella gestione perché abbiamo due nonni anziani ed invalidi a qualche chilometro di distanza (noi stiamo a Pisa e loro a Livorno) e cmq diatanziati dal provvedimento in vigore e gli altri due stanno a Bari.. Abbiamo già dovuto usufruire dei 15gg di congedo parentale covid19. Non le sembra il caso oltre prorogare la data in cui detto congedo sia fruibile, anche assicurare altri giorni sfruttabili da tutti i genitori che sono soli... Come minimo altri 15 gg. Mi sembra parecchio urgente la questione. Grazie molte e buon lavoro

Da: Fulvio Brachini

Mercoledì 8 aprile 2020 16:43:18 Per: Giovanni Floris

I diritti del/della CORONA e quelli della PERSONA
Per quel nulla che conta, vorrei comunicarvi una testimonianza, singolare e magari anche irrilevante, che ritengo tuttavia indicativa di una strisciante disattenzione ai contenuti dei principi ed alla tutela dei diritti essenziali delle persone.
I FATTI: vi allego copia del verbale 0092-2020 con cui il 6. 04. 2020 alle ore 10, 15 hanno accertato una violazione amministrativa ai sensi dell’art 4 del D. L. 25. 03. 2020 n° 19.
Ero seduto sul pizzo della panchina in L. go La Foppa e mi ero acceso una sigaretta. Si avvicina un carabiniere che a una 50na di metri era in sosta con la sua moto e di un suo collega. Mi contesta di non avere la mascherina. Gli rispondo ironicamente (o sarcasticamente, se volete) che non l’avevo e se me l’avesse data lui l’avrei immediatamente indossata. Avevo il volto coperto da una sciarpa. Questa battuta (ohimè sarcastica!) ha cortocircuitato istantaneamente la mente del carabiniere. Si è sentito offeso da un atto (imperdonabile!) di lesa maestà (dal solito tipo…Lei non sa chi sono IO) quindi sono immediatamente oggetto di ritorsione: la sanzione!
Mi chiede i documenti (C. I.) che prontamente estraggo e gli porgo. Legge e mette in dubbio la validità o autenticità del documento…E’ proprio vero che io abito dove è riportato sul documento? Io, sfiduciato dalla considerazione (ma cosa vuole questo? E’ forse matto?. .. se gli avessi dato un documento fasullo pensa che, proprio io, glielo dicessi? Questo cerca ogni appiglio per farmi litigare o indurmi a alimentare la litigiosità provocata dal mio sarcasmo iniziale) gli ho tuttavia e comunque risposto, con calma: …Se lui avesse dubbi sull’autenticità del documento lo avrebbe potuto verificare per conto suo…
Si è allontanato col documento verso la moto ed ha incominciato a scrivere (quello che sarebbe poi stato il verbale) intimandomi di stare in piedi a distanza. Sono passati almeno una decina di minuti. Gli ho nel frattempo chiesto di introdurre nel verbale che lui dubitava della veridicità del mio documento.
Mi ha chiesto di firmare il verbale. Confesso che non avevo alcuna intenzione di firmarlo. Ma sia per non alimentare ulteriori polemiche, sia perché ero senza occhiali -ero uscito per prendere il pane e passare in farmacia ad acquistare una mascherina che NON avevo trovato- e senza occhiali non ci vedo e non sono soprattutto in grado di interpretare una grafia a mano ed anche pasticciata (come si può intendere dal verbale allegato). Quindi, obtorto collo, firmo pensando che prima si finiva meglio era. Forse cocciuto, ma con assoluta calma, gli chiedo perché, o quali norme avessi violato per essere sanzionato. Mi risponde che non potevo stare seduto sulla panchina e sostare in un luogo pubblico (sic!), Capisco che me ne dovevo andare il prima possibile.
IL CONTESTO vicino: arrivato a casa e con l’aiuto dell’ingrandimento dello scan del verbale mi rendo conto anche dell’imbroglio. Il carabiniere aveva verificato che la mia residenza (via Bonnet) era nelle immediate prossimità. [cosa che mi rendeva poco passibile della contravvenzione, perciò aveva bisogno di qualche appiglio…di essere proprio sicuro che abitassi proprio lì]. Inoltre, non aveva menzionato a verbale il fatto che, pur senza mascherina, avevo una sciarpa che mi copriva il volto (ero uscito anche per cercare di acquistarla, sentita l’ordinanza regionale della sera prima, ma non c’era).
1. Ero pertanto privo di mascherina!
2. Ero seduto su una panchina a fumare una sigaretta sostando in area pubblica senza giustificato motivo
Personalmente non ci ho dormito. Mi sento oggetto di un abuso e di un sopruso, difficili da sopportare. Arbitrariamente e sommariariamente giudicato e condannato ad una ammenda di almeno 400 € perché fumavo una sigaretta all’aperto e seduto su una panchina in una pubblica piazza con nessuno nel raggio di almeno 50 metri.
• Seduto su una panchina ho 72 anni compiuti. Sono diabetico, mi si consiglia di camminare almeno una volta al dì per 20/30 minuti. Ho anche una importante arteriopatia cronica, con due by-pass all’arteria Carotidea ed alla a. Iliaca; ho una sub occlusione alla arteria poplitea che comporta una scarsa irrorazione di sangue al polpaccio (sin. Perciò mi viene caldamente consigliato (in attesa di ulteriori accertamenti e della valutazione di un ulteriore intervento -rimandati per il caos COVID-)) di muovermi per sollecitare e tenere attivo il circolo collaterale che mi consente di mantenere la funzionalità del movimento. Mi si dice anche di sostare, riposando il muscolo, all’insorgenza di crampi e dolori: ecco perché ho bisogno di fermarmi. Ma vi assicuro, spiegare tutto ciò al carabiniere in vena di punizione per l’oltraggio di lesa maestà era di fatto impossibile ed anche inopportuno. Inoltre non capisco perché dovrei elencare i miei guai al primo che ARBITRARIAMENTE mi contesta “reati” inesistenti, capziosamente ed abusivamente (vedi verbale col dubbio sull’autenticità del documento e senza citare che avevo la sciarpa). Vi confesso che quando ho potuto leggere il verbale e farmi una ricostruzione, a freddo, dell’intera faccenda una voglia di querelarli per abuso d’ufficio o d’autorità o altro (non sono un legale e non saprei neanche se fosse possibile, poi oltre al danno dell’ammenda avrei anche la beffa di pagare il legale e… vedi tu che diano retta ad un vecchietto che dovrebbe starsene chiuso in casa e circolare con una mascherina che non c’è, ma non sedersi a riposare su una panchina, soprattutto senza occupare -e come sarebbe possibile…- il suolo pubblico) L’infrazione di sostare in area pubblica senza giustificato motivo a me pare un assurdo, del tutto inspiegabile tranne che con categorie psichiatriche o con regimi totalitari dove alle cosiddette forze dell’ordine viene concesso il pieno e completo arbitrio di abusare e manipolare, impunemente, quando e come vogliono.
• a fumare una sigaretta sostando in area pubblica senza giustificato motivo: Fumare all’aria aperta non mi risulta, ancora e per ora, vietato.
IL CONTESTO allargato: Domenica 5. 04 alla sera sento al telegiornale che Regione Lombardia ha promulgato un editto, a valere dal giorno successivo, lun 6 che in strada si va con la mascherina. Non vi nascondo il disorientamento e la conseguente irritazione. Sento che il comm. straord. della protezione civile dice che lui all’aperto la mascherina non la indossa. Sento eminenti virologi che dissertano sull’utilità dell’uso delle mascherina: nessuno ne afferma l’efficacia di uso all’aperto ed in situazioni di distanziamento sociale. Sento che esiste una grave carenza di mascherine, che esiste una sorta di mercato nero speculativo, le farmacie ne sono per ora sprovviste (infatti non la trovo) e che cercano di appiopparti mascherine utili agli operatori sanitari a prezzi esorbitanti…(e la smetto). Ma come si fa a decretarne l’uso sapendo che non ce n’è; infatti dicono “anche con la sciarpa” sapendo (come me) che circa efficacia e modalità d’uso i dubbi sono più che le certezze. Altro che disorientamento: siamo governati solo dall’opportunismo senza alcuna visione ed assunzione di responsabilità verso le conseguenze reali delle dichiarazioni e degli atti normativi che via via convulsamente, contraddittoriamente e disordinatamente vengono assunti. E, men che meno, da ogni parvenza di buon senso!
Dal dire al fare… il mare che c’è (e c’è proprio… e come che c’è) in mezzo nessuno lo considera. Come il dire si trasforma in fare, in prassi concrete; chi fa e come lo fa? Questi passaggi sono del tutto trascurati dal chiacchiericcio dalla approssimazione e dalla distribuzione delle responsabilità in catene così lunghe e complesse per cui tutti dicono tutto e nessuno è responsabile di nulla. Buio pesto. Così il giovane carabiniere, alterato da una risposta ironica, s’accende come uno zolfanello, preso dalla smania di “punire” la lesa maestà subita ESTORCE quattrini (ammenda salata) al primo che passa per lui colpevole di aver osato incrinare la sua assoluta potestà.
QUESTO E’ QUEL MONDO…
Scusate dello sfogo e grazie
P. S. Oltre al bisogno personale di sfogarmi, se non fossi l’unico e voi riteniate utile porre un problema di rispetto di minimi diritti civili ritenetevi liberi di utilizzare, come e meglio crediate, anche parzialmente questo mio sfogo. Se possibile preferirei che non divulgaste il mio nome. Grazie
Giuseppe D’Elicio
Via -------, 6 20154 Milano
Cell 347. -------
Mail: -------

Da: Giuseppe D'Elicio

Mercoledì 8 aprile 2020 16:40:31 Per: Luca Zaia

Buongiorno Governatore. Premetto che ho imparato a stimarla in questo triste e drammatico periodo, per la sua serietà e presenza sul territorio.
Ho appena seguito una trasmissione che mi ha fatto ancora una volta di più capire quanto siano inesatte e, perdono, irritanti, le notizie e informazioni che ci vengono propinate. Quanto sia difficile in questo momento seguire la salute dei nostri familiari ed anziani che stanno male, e non è detto che sia coronavirus. Perché dobbiamo aspettare settimane per iniziare a curare una persona che sta male ma che, in questo momento, nessuno può aiutare finché non ha l esito del tampone. Perché l'alternativa può e deve essere solo il 118 e l'ospedale, con tutti i rischi e mi permetta, l'ansia che questo può generare in una persona anziana che sta da settimane chiusa in casa e vede solo morte e disperazione. Dove è finita l'umanità... Perché il medico di "famiglia" non ci può aiutare? Perché si lascia a me, figlia, la responsabilità di capire quanto ancora può mia mamma aspettare per avere una cura? Grazie per una risposta.

Da: Michela Pigozzo

Mercoledì 8 aprile 2020 16:27:00 Per: Lilli Gruber

Gentile Giornalista, sono uno psichiatra da poco in pensione ed ho diretto per circa 26 anni un’unità operativa territoriale. Nella Sua trasmissione di ieri sera Lei affermava che, per il nostro Stato, sarebbe estremamente semplice scegliere persone competenti, basterebbe valutarne i curricula. Così non avviene purtroppo e, soprattutto nelle ASL, vale a dire in quella medicina del territorio che ha dimostrato la propria tremenda carenza in questo frangente, i ruoli apicali sono affidati ad amici politici, fregandosene del curriculum. È storia comune a molte istituzioni statali, ma è prassi gravissima quando mette in gioco direttamente la salute dei cittadini. Una velocissima riprova: gli ultimi concorsi per secondo livello dirigenziale medico (primari) banditi dalla ASL locale, quindi per professionisti che avrebbero dovuto avere alle spalle carriere ventennali, assegnavano 40 punti tra carriera, pubblicazioni e curriculum, e 60 PUNTI al COLLOQUIO!!! Ergo: Decidiamo NOI!
Se questa tremenda vicenda ripulisse la sanità da questi scempi, potremmo sperare di non ricadere in queste tragedie. La ringrazio e Le invio i miei auguri insieme ai miei complimenti per il Suo eccellente lavoro.
Gianfranco Buffardi, +39373 -------

Da: Gianfranco Buffardi

Mercoledì 8 aprile 2020 16:20:51 Per: Niccolò Moriconi

Buonasera Niccolò, spero tanto che questo messaggio arrivi alla tua attenzione. Non sono una mamma, non ho potuto avere bambini, ma Dio mi ha fatto il dono di avere una nipote, Mariasole, che è il mio sole e la mia gioia. La mia vita negli ultimi 18 anni è stata quella di fare qualsiasi cosa per renderla felice. Il 05 maggio compirà 18 anni, un traguardo importante, e come tanti ragazzi nel mondo anche lei purtroppo festeggerà a casa solo con la mamma (i genitori sono separati da due anni) e una tortina che si acquisterà al supermercato. Lei non si lamenta, non lo ha mai fatto, si è sempre accontentata e ha sempre ringraziato con gioia di tutto quello che le è arrivato. Lei Niccolò (o tu, se posso permettermi) è il suo cantante del cuore. Non si perde un uscita dei suoi lavori. So che è chiederle molto, che le richieste sono tantissime, ma renderebbe un giorno meravigliosamente speciale un giorno che per colpa di nessuno, ricorderebbe negli anni come un giorno passato in quarantena. Non le faccio richieste particolari, mi rimetto a ciò che può o vuole. Anche Un messaggio vocale, o scritto, per mia nipote so che sarebbe il regalo più bello che abbia mai ricevuto. Grazie da zia Claudia

Da: Claudia Trevisano

Mercoledì 8 aprile 2020 16:15:53 Per: Mario Giordano

Mancano le mascherine. Colpa della burocrazia (senza nomi). Se qualche politico andasse a vedere presso le aziende che si sono dichiarate disponibili perchè non consegnano, si saprebbe perchè mancano e di chi è la colpa (nome e cognome). Controllando anche se lui la mascherina ce l'ha.
Giuseppe Righetti

Da: Righetti Giuseppe