Ultimi commenti alle biografie - pagina 4134

Mercoledì 6 novembre 2019 12:25:34 Per: Mario Giordano

X LILIANA
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io come Lei credo che l'Italia non possa accogliere tutta l'Africa. Il problema é: come si possa affrontare il tema dell'immigrazione che non riguarda solo l'Italia o l'europa ma tutto il mondo.
Neppure Salvini con le sue promesse é riuscito a fermarla. Chiudeva una porta e se ne aprivano
altrettante.
Come le dicevo nella mio precedente messaggio il problema va affrontato alla radice cioe'smettere di sfruttare le risorse dei paesi sottosviluppati e non fomentare le guerre per
motivi economici. Lei sapra' che l'Africa é ricca di petrolio e questo vale una guerra.
Altro problema é la desertificazione di molti paesi africani e la conseguente fuga degli abitanti. Questo fenomeno é dovuto al riscaldamento globale causato dall'inquinamento dei paesi occidentali. Queste sono amare verita'che danno fastidio.
Se non si cambiano queste cose e se non si favorisce lo sviluppo di quei paesi la gente scappa
anche rischiando la morte. Non ci sono altre soluzioni.

Da: Luca

Mercoledì 6 novembre 2019 12:24:36 Per: Mario Giordano

La trappola Cina, nessuno ne parla eppure è tutto palesemente interpretabile perché ci sono i numeri. Nello stato in cui siamo e perché siamo nella unione Europea in meno di dieci anni ci troveremo ad essere una economia da terzo mondo. Altro che debito pubblico e spread questa che sto per descrivere e la subdola verità sul vero rischio della economia e del destino dell' Italia, non è allarmismo sono numeri.
Come è noto noi rimaniamo tuttora una delle maggiori potenze industriali del pianeta. Siamo uno dei pochi paesi che ha una bilancia attiva importante nell'interscambio commerciale del mondo. Piaccia o non piaccia, si voglia comprendere oppure no ma è grazie a questa grande performance che gli standard di vita in Italia sono " relativamente alti" ; è maggiormente per questa performance che mercati si fidano e a volte tollerano. Ed ecco i numeri :
L' export dell'Italia nel mondo vale circa 470 mld di $ all'anno, nel pianeta siamo al 7° / 8° posto davanti ad economie come quella russa, brasiliana, indiana, australiana, canadese e di tutte le economie medio-orientali petrolifere. Le variazioni (i trend annuali) sia nell'import che nell'export sono contenute in decimali minimi (1, 2%) o quando più alti sono abbastanza bilanciati ; ed il saldo tendenzialmente è a noi positivo. Situazione brillante se non ci fosse la Cina. Di seguito indico i dati doganali dell'ultimo mese della performance import-export italiana. Sono dati doganali rilevati Istat che rispecchiano in linea di massima il trend annuali.
Esportazioni ed importazioni per paese Luglio 2019
Valori in milioni di euro e variazioni percentuali rispetto allo stesso mese dell'anno precedente
PAESI ESPORTAZIONI IMPORTAZIONI
Valore Variaz. % Valore Variaz, %
Germania 5. 575 3, 3 6, 094 2, 6
Francia 4. 729 5, 0 3, 255 1, 2
Stati Uniti 4. 233 18, 0 1. 464 -0, 5
Svizzera 2. 700 32, 8 1. 112 20, 5
Regno unito 2. 353 6, 2 878 6, 0
Spagna 2. 344 9, 0 1. 783 5. 4
Polonia 1. 314 13, 6 850 1, 6
Belgio 1. 263 3, 0 1. 697 0, 7
CINA 1. 200 -10, 1 3. 411 +15, 0
Paesi Bassi 1. 118 12, 6 1939 1, 1
Turchia 810 -3, 3 863 8, 1
Russia 778 -1, 0 1451 13, 8
Giappone 776 27, 3 329 -13, 8
Romania 701 -3, 8 507 -3, 2
Altri Paesi 14. 595 2, 4 11. 238 -3, 2
TOT, MONDO 45. 477 6, 4 37. 859 2, 1

Tutti i dati si bilanciano eccetto per la Cina. Importiamo nel mese di luglio 3. 411 milioni di euro con una tendenza mensile del + 15% (si legge più). Esportiamo nello stesso mese 1. 200 milioni di euro con una tendenza mensile del- 10, 1% (si legge meno). Questi dati, ripeto, sono tendenziali nell'arco dell'anno e significano una cosa semplice: con questa tendenza nell'arco di 5/ 10 anni siamo destinati a sparire, a morire economicamente. Tra meno di 10 anni, ammesso che ci si resista, importeremo dalla sola Cina 100 miliardi di merce per anno a fronte di 3/miliardi di export, per l'Italia si prospetta la fine. Ci sarebbe da fare un ulteriore ragionamento sulla tipologia delle merci che importiamo fortemente dannose per la nostra economia. Principalmente esportiamo tecnologie (automatismi meccanici) ; Il vino, le mozzarelle, sono chiacchiere sulla bocca dei nostri politici, in Cina i nostri prodotti non fanno numeri ed essi ci invadono con i loro. In questa Europa con le normi attuali c'è poco da fare, è una situazione che fa comodo alla Germania Olanda e Francia, non sto a dilungarmi sui perché ma ripeto, continuando così l'Italia finirà. La cosa tragica e concludo, non solo i nostri politici non sanno affrontare questa catastrofe, ammesso che la capiscano ma vanno felicemente in Cina a regalare le chiavi di casa ai cinesi. Così come hanno fatto i greci. Per lesinare qualche spicciolo e per mettersi in mostra questi allocchi e su tutti uno in particolare sta cedendo le infrastrutture ai cinesi come se noi fossimo del quarto mondo incapaci di gestire un porto o di fare una strada. Idioti.

Da: Diego Ferrara

Mercoledì 6 novembre 2019 12:01:00 Per: Massimo Giletti

Dott. Massimo Giletti le ho inviato una email e sto attendendo una risposta, nella stessa le ho scritto il mio numero di telefono e l'indirizzo di posta elettronica.
Grazie
Cordiali saluti
P. S. Seguo la sua trasmissione perché la ritengo una tra alcuni che merita, per serietà e professionalità con cui tratta gli argomenti.

Da: Maria Piromalli

Mercoledì 6 novembre 2019 11:49:15 Per: Luigi Di Maio

Non toccate quota 💯
Non potete giocare così con la vita della gente... senza certezze.. senza poter programmare il futuro.
Non credi che 38 anni di contributi e 62 di età possano bastare x potersi dedicare alla famiglia e riprendere in mano la propria vita???
Non mollare... siamo con te.

Da: Franca

Mercoledì 6 novembre 2019 11:44:49 Per: Bruno Vespa

La invito se possibile ad effettuare una trasmissione di approfondimento sul FEDERALISMO FISCALE ed i comportamenti della Lega in merito così come evidenziato dal servizio di REPORT del 03/11/2019.
p. s. seguo sempre con interesse le sue interviste. Grazie Liulio Alvisi

Da: Alvisi Giulio

Mercoledì 6 novembre 2019 11:43:33 Per: Giorgia Meloni

Cara Giorgia, voglio complimentarmi per l'ottima performance di ieri sera a Cartabianca, nonostante l'ostruzionismo fazioso di Bianca Berlinguer e Massimo Giannini. Non è stato facile per te resistere al fuoco incrociato delle argomentazioni "nemiche", ma te la sei cavata benissimo, come sempre, con risposte ben documentate e di buon senso. Continua così.
Francesco Quarello

Da: Francesco

Mercoledì 6 novembre 2019 11:40:35 Per: Bianca Berlinguer

Gentile signora Bianca Berlinguer, sono la responsabile di un piccolo Teatro di provincia che dal 2006 ad oggi ha cercato e cerca di operare sul proprio tessuto sociale, credendo fermamente nell'importanza della partecipazione reale delle persone.
Il teatro è situato a Casalgrande di Reggio Emilia ed è dedicato (il primo in Italia) a Fabrizio De André che magnificamente con la sua poetica rappresenta il nostro modo d'intendere uno spazio Culturale. Un teatro il più possibile inclusivo, capace di dar voce alla società ma che non dimentica un passato ricchissimo di grandi testi ed interpreti.
Ma vengo al punto, la Fondazione Berlinguer, nata a Casalgrande nel 2010 e prossima al suo decimo anno di attività. La fondazione Berlinguer è nata dall'insieme di persone impegnate politicamente e socialmente sul territorio, con l'intento di portare avanti valori "cosidetti di sinistra " ben descritti nella nostra Costituzione e mai come adesso importanti da perseguire.
La fondazione Berlinguer festeggerà i suoi primi dieci anni di attività con una serata al Teatro Fabrizio De Andrè, aperta a tutta la cittadinanza. Saranno presenti l'attore Eugenio Allegri che metterà in scena "i pensieri lunghi" spettacolo dedicato a suo padre, dove si ripercorre quarantanni di nostra storia e i rappresentanti fondatori.
Saremmo onorati e lieti che lei potesse partecipare, per la stima che portiamo nei suoi confronti di donna e giornalista e per il destino che l'ha legata ad Enrico Berlinguer.
Naturalmente sarebbe nostra cura organizzarle il viaggio e ogni aspetto pratico.
Grazie per quanto potrà fare
cordiali saluti
Daniela Mammi

Da: Daniela Mammi

Mercoledì 6 novembre 2019 11:36:27 Per: Corrado Augias

Illustrissimo Corrado Augias, segue attraverso i suoi libri sul cristianesimo da molti anni. Per essere ancor più preciso dal 1997 feci la scelte di approfondire questo filone letterario. Ho acquistato il suo ultimo lavoro, il grande romanzo dei vangeli con l'eccellente contributo di Filoramo. IN questo libro sono molte le cose che la pregherei di precisare:
1) Nel vangelo secondo Pilato, il ruolo della moglie Procula la quale fu addirittura miracolata dal Cristo per una malattia vaginale e per questo ricevette Cristo a palazzo, ebbe un ruolo a dir poco interessato nella condanna al Gesù con interventi continui su Pilato affinche non venisse condannato.
2) Il ruolo di Giuda. Anche qui il ruolo di Giuda nel Vangelo omonimo viene riportato che Giuda stesso era tra gli apostoli il piu illuminato e quindi il piu fido di Gesu, al punto che a Lui Gesu diete il compito di portarlo alla morte dietro attraverso il tradimento affinchè si realizzasse la volotnta del Padre.
Sono cose che ho letto ma non hanno nessun riscontro storico, oppure sono interpretazione trascurabili in quanto riportate su testi di vangeli poco attendibili? Grazie e mi scuso del tempo che se vorrà, metterà a mia disposizione.

Da: Neri Antonio

Mercoledì 6 novembre 2019 11:36:21 Per: Maurizio Landini

Signor Landini scrivo per dire che quando lei parla di evasione fiscale come furto ai danni di tutti fa un affermazione a metà perché l'evasione è la conseguenza di un altro furto che lo stato perpetra con una pressione fiscale soffocante per mantenere il parassitismo e l'inefficienza della macchina statale. Le ricordo che le tasse dovrebbero essere il corrispettivo dei servizi che lo stato deve erogare. Se il valore dei servizi è inferiore al valore delle tasse le tasse diventano un furto. Negli altri paesi europei, dove esiste pure l'evasione fiscale anche più alta di quella italiana come in Germania, a fronte di una tassazione molto più bassa di quella italiana (circa il 40 per cento in meno) i servizi sono quasi impeccabili. In Italia con una tassazione molto più alta i servizi sono carenti in tutti i settori, sopratutto al sud. Finiamola di sbandierare che il popolo italiano è un popolo di evasori fiscali, di delinquenti, di mafiosi ecc. Il pesce puzza dalla testa e la testa del pesce sono tutti i governi che per scopi elettorali hanno ingrassato a dismisura il parassitismo e l'inefficienza della macchina statale e questo lei lo sa. Quando si creano questi squilibri tra i poteri di tipo dittatoriale dello stato ed i cittadini comuni chiamati a dare la lana come pecore in cambio di bastonate, si innesca la disgregazione sociale ed economica perché vengono demoliti i pilastri che sorreggono il sistema produttivo a favore del parassitismo improduttivo. Ad esempio le tasse messe anche su immobili che non danno alcun reddito sono una vera estorsione di stampo mafioso, un vero furto che costringe molte persone a risparmiare sul cibo e sulle cure mediche per pagare le tasse. La priorità è la lotta al parassitismo burocratico per poi abbassare le tasse e poi potremmo parlare di lotta all'evasione. Un ladro che ruba per mantenere agiatezze ai danni dei derubati non può pretendere di fare la lotta a chi ruba per sopravvivere.

Da: Augusto

Mercoledì 6 novembre 2019 10:28:36 Per: Massimo Giannini

Caro Massimo, le scrivo dopo aver assistito alla penosa intervista su Cartabianca a Giorgia Meloni. Le premetto che non sono un simpatizzante di Fratelli d'Italia, ma me ne dolgo, perché riconosco le indubbie doti di leader del suo capo. Nella fattispecie, ieri sera, nonostante la vostra balbettante e altalenante contrapposizione, la Meloni ha esposto in maniera chiarissima ed estremamente convincente le sue idee. A nulla sono valse le continue e disperate interruzioni della Berlinguer e le sue (di Massimo Giannini) dotte (?) argomentazioni, sempre fuorvianti e poco pertinenti. Io ho resistito per tutta la durata dell'intervista, per rispetto della Meloni, ma non penso di poter tollerare in futuro la faziosità e la partigianeria di personaggi come lei e la Berlinguer. Non penso che mi perderò molto.
Senza rancore.
Francesco Quarello
P. S. Si riguardi la trasmissione e la giudichi con obiettività. Non potrà che darmi ragione...

Da: Francesco