Natalie Wood

Natalie Wood
Libri in lingua inglese Film e DVD di Natalie Wood

Biografia Pane e celluloide

Bellissima interprete, donna inquieta e triste. Se il cinema l'ha consacrata come irraggiungibile star, la sua esistenza fuori dal set è stata tutt'altro che serena. Natalie Wood, pseudonimo di Natasha Gurdin (il nome completo è Natalija Nikolaevna Zaharenko) nata il 20 luglio 1938 a San Francisco da una famiglia di artisti emigrati dalla Russia, fin da piccina balla con grande talento, tanto da essere notata da Irving Pichel che la fa debuttare in "Conta solo l'avvenire" (1946, due anni prima compare in "Happy Land").

La piccola, che in questi anni vive con la famiglia a Santa Rosa, pare già una vera star tanto che sua madre ne intuisce il talento e si trasferisce a Hollywood. Almeno così dice la leggenda. Vero o no, dopo qualche anno la carriera della piccola Natalie Wood decolla.

Il suo successo prende il via con "Gioventù bruciata" nel quale interpreta con partecipazione la studentessa incompresa che si innamora di James Dean nel giro di una notte. I ruoli successivamente assegnati all'attrice, le permettono di liberarsi dal personaggio che l'aveva resa famosa e di mostrare una crescente maturità artistica.

Natalie Wood fa parte di quel genere di attrici che ha avuto una maturazione "pubblica", nel senso che lo spettatore che abbia avuto la costanza e il puntiglio di seguirla nelle sue apparizioni cinematografiche, potrebbe dire ci averla praticamente vista crescere sullo schermo: è stata infatti la giovane rapita dai pellerossa in "Sentieri selvaggi" (1956, con John Wayne), la spensierata ragazza di tante commedie (e del musical "West Side Story") e la protagonista, ormai donna, di melodrammi ("Splendore nell'erba", "Strano incontro"). Nel 1958 è stata accanto a Frank Sinatra e Tony Curtis nel drammatico "Cenere sotto il Sole. Attacco in Normandia". Attrice forse priva di quel pizzico di aggressività o di coraggio che avrebbero potuto trasformarla in diva di prima grandezza, Natalie Wood è stata interprete di lodevole misura.

Una tragica ed oscura morte per annegamento l'ha colta mentre stava lavorando in un film di fantascienza, "Brainstorm", uno di quei film che con il tempo saranno sicuramente rivalutati. Non tanto per la traccia narrativa quanto per l'originalità dell'idea e la ingegnosità delle soluzioni cinematografiche proposte (il regista Douglas Trumbull fu tra i primi a comprendere le eccezionali possibilità della computer graphic, anticipando singolarmente la riflessione su una realtà "virtuale" parallela a quella "oggettiva"). Il film uscirà postumo e vedrà la partecipazione dell'amico e attore Christopher Walken.

Ed è proprio con lui e con il marito Robert Wagner quando, a bordo di un lussuoso yacht, la bella attrice è vittima di un misterioso incidente. Il 29 novembre 1981 muore annegata a soli quarantatre anni, cadendo dall'imbarcazione, lasciando i suoi fan con tanti quesiti irrisolti.

Oggi riposa al Westwood Memorial Park, a Los Angeles.

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