Ultimi commenti alle biografie - pagina 3653
Mercoledì 11 marzo 2020 18:25:35
Per: Luca Zaia
Buongiorno Sig Presidente,
Sono una lavoratrice del carcere di Treviso e dal primo giorno di comunicazione del primo contagio da Covid-19 ho seguito perennemente i suoi accorati messaggi e Messi in pratica per me è la mia famiglia.
Purtroppo a questo non segue alcuna indicazione per noi lavoratori a poter RESTARE A CASA, perché come è ben comprensibile in un ambiente come quello penitenziario, al collasso per qualsivoglia inesistenza di dispositivi di DPI, si fa presto ad essere contagiato o ancora peggio ad essere degli “untori”
La sola idea fa rabbrividire chi come me e Lei vive di umanità e senso dello Stato
Vivo una situazione insopportabile quasi come se fossi diventata “carne da macello”
Spero in un Suo apprezzatissimo intervento
La saluto cordialmente
Da: Paola
Mercoledì 11 marzo 2020 18:25:17
Per: Matteo Salvini
Caro Matteo Salvini sono un barbiere che facendo dialisi e non potendo lavorare tutti i giorni sono costretto ad avere un dipendente, mi dite voi emettendo un decreto dove si consiglia espressamente di stare a casa e dare la possibilità di avere il negozio aperto a cosa serve visto che non entra nessuno saluti e spero di essere capito
Da: Fabrizio Monte
Mercoledì 11 marzo 2020 18:21:33
Per: Barbara D'Urso
Carissima cuore amori miei grandi amici vi amo tanto??? devi chiedere scusa a tutta italia per aver incoraggiato gli italiani che non sorgevano problemi andare a mangiare cinese poi metti una distanza decente per i tuoi chiaccheroni
Da: Pino
Mercoledì 11 marzo 2020 18:02:25
Per: Giuseppe Conte
Spettabile Presidente Conte noi tutti stiamo rispettando le regole come è giusto, le chiedo di imporre ai ragazzi che lavorano nei supermercati di proteggersi con mascherine e guanti perchè anche loro sono a rischio. Distinti saluti
Paladin Viviana
Da: Viviana Paladin
Mercoledì 11 marzo 2020 17:46:17
Per: Lilli Gruber
CONDIVIDO TOTALMENTE IL MESSAGGIO CHE HO RIPORTATO QUI SOTTO DI UN SUO SPETTATORE.
"Gentile Signora Gruber,
Se dopo le dichiarazioni violente, insultanti e menzognere del signor Vittorio Sgarbi a proposito della epidemia di coronavirus e dei provvedimenti adottati dal governo, Lei continuerà a dare parola e visibilità allo Sgarbi, inizieremo una campagna di oscuramento del suo programma reo di dar voce a un criminale irresponsabile".
Per favore ci liberi almeno Lei, visto che per fortuna non fa parte della Mediaset, da quell'individuo fuori di testa!
Da: Anna Maria Repetto
Mercoledì 11 marzo 2020 17:31:46
Per: Vittorio Feltri
Illuminato e Preg. mo Direttore Dott. V. Feltri
Scrivo a Lei, per l'enorme stima che, molti miei amici, parenti ed io Le portiamo, per la schiettezza, ed l'irrangiugibile proprietà di sintesi e di linguaggio che La distingue.
Ormai è chiaro a tutti che il flagello COVID19 è gravissimo così come è chiaro che in tale scenario, a tutt'oggi 11. 03.. 2020, regna sovrana in moltissimi cittadini italiani la strafottenza, la superficialità e l'ignoranza.
Mi pregio l'onore di sottoporre alla Sua benevole attenzione alcune osservazioni e modesti suggerimenti che, a mio avviso, andrebbero adottati.
In primis va fatto capire ai Sigg. politici, che non devono avere alcun timore di perdere consensi nel deliberare le forme più restrittive e PUNITIVE possibili in quanto, è palese, che chi riuscirà a liberarci da tale immane disgrazia, raccoglierà milioni di consensi e riconoscimenti che gli consentiranno di conservare per decenni lo scettro del potere e... la poltrona.
Passo alla mera elencazione di alcuni provvedimenti che ho "partorito dal "basso" della mia esperienza di vita.
1) istituire delle forze civili (ronde di 3 persone) che in turni di 8 ore /cd. pattugliano le città per verificare che tutti adottino le disposizioni impartite dal governo-le sole forze dell'ordine non bastano e lo abbiamo visto-. Tali ronde dotate di poteri e di mezzi convincenti, in contatto con le forze dell'ordine, faranno meglio, ed a tutti faranno rispettare le regole. A tali cittadini, visto che dovrebbero stare a casa senza lavorare, dovrebbe essere riconosciuto un compenso almeno di euro/giorno/turno 100, 00-150, 00 ed un cachet per ogni "disobbediente" identificato
2) chiudere per almeno 20 -25 gg., o quanti giorni le autorità sanitarie suggeriranno, TUTTO salvo gli esercizi commerciali per generi alimentari, sanitari e di prima necessità. Ai commercianti colti in flagranzza di reato, comminare un ammenda da 1000, 00 a 5000, 00, euro oltre eventuale arresto -ma domiciliare- e l'iscrizione in un apposito registro al fine di, poterlo, in caso di recidiva, individuare per raddoppiare l'ammenda e per ritirare, licenze, permessi autorizzazioni igienico sanitarie e quant'altro previsto per l'attività commerciale che ha in essere.
3) Agli esercenti le attività commerciali che resteranno aperti, nel caso in cui non dovessero far rispettare le disposizioni sanitarie (distanza tra i singoli clienti e mascherine) stesse ammende e trattamento di cui al punto 2.
4) I cittadini devono stare a casa salvo uscite per improrogabili ed indifferibili necessità -lavoro, acquisti di generi di prima necessità motivi sanitari.. le uscite di tali cittadini dovranno avvenire solo nel rispetto delle norme sanitarie imposte mascherine distanza no assembramenti ecc. le ronde di cui sopra vigileranno; chi sarà colto in difetto, subirà, la prima volta, una ammenda da 500, 00 a 1000, 00 euro, l'iscrizione nel registro dei cd. inadempienti e nel caso di recidiva il raddoppio dell'ammenda e gli arresti domiciliari- vorrà dire che la spesa o i medicinali, li acquisterà un altro componente della famiglia, un vicino, un amico o parente.
5) Per i detenuti che si ribelleranno ancora, senza ulteriore obbligo di sentenza o processo o altre procedure che gli consentirebbero con abili legali, di sfuggire alla "punizione" deve esserci l'immediata applicazione di una carcerazione supplitiva pari al doppio di quella che al momento del reato avrebbero dovuto ancora scontare. Altro che amnistia o indulto.
6) Le persone che solo per motivi di lavoro, salute o altri motivi improrogabili ed indifferibili, devono lasciare il proprio comune di residenza, devono, all'atto del fermo delle forze dell'ordine o delle ronde di cui sopra, dimostrare con prove inconfutabili il motivo per il quale si trovano fuori dal proprio comune di residenza fornendo oltre all'autodichiarazione altri dati es: recapiti telefonici di chi si trova nel luogo dove vanno e quelli da dove vengono, documenti certificazioni sanitarie lettere di assunzione/convocazoni urgenti ed altro che, chi gestisce tali problematiche potrà meglio di me suggerire. Resta confermato che agli "imbroglioni" sarà riservato medesimo trattamento di cui al p. 4
Non voglio tediarLa oltre, anzi mi scuso, ci saranno tanti altri provvedimenti da adottare ma certamente quelli ora in vigore, non bastano e lo vediamo tutti i giorni.
E' una guerra contro un nemico terribile ed invisibile nella quale, stante la situazione, alcuni nostri connazionali diventano anch'essi, con il loro comportamento, nostri nemici e questo si può evitare.
Buon lavoro e grazie dell'attenzione che benevolmente vorrà dedicarmi
Vincenzo Giaquinto
Fisciano (Salerno)
Da: Vincenzo
Mercoledì 11 marzo 2020 17:08:08
Per: Myrta Merlino
Buongiorno,
per prima cosa complimenti per il servizio che date.
Mi chiedevo se non fosse possibile coinvolgere nella campagna #iorestoacasa qualche campione del calcio che abbia avuto o abbia ascendente sui giovani che pare stentino a rendersi conto della situazione. Non so Totti? Del Piero? Buffon? Non cito Tardelli per ovvi motivi.
Un abbraccio.
Simona
Da: Maria Simona Comune
Mercoledì 11 marzo 2020 17:03:33
Per: Giuseppe Conte
Egregio Presidente le scrivo per esprimere la mia gratitudine per come ci sta accompagnando in questo momento difficile. Mi chiamo Michela sono nata a Lucera 54 anni fa. Ora risiedo a Bologna. Purtroppo ho perso il lavoro ma mi sono sempre data da fare e ho sempre lavoricchiato. Ora con la storia del coronavirus sono a casa ma nn percepisco nulla. Sono in seria difficolta'. Ho davvero bisogno di aiuto. Cordiali saluti.
Da: Michela Cristino
Mercoledì 11 marzo 2020 16:58:20
Per: Enrico Mentana
Sono un medico, vivo un amore immenso con una bellissima donna di 25 aa più giovane si chiama Paola e anche lei è un medico. Paola 10 anni fa mi regalò il libro “l’amore ai tempi del colera” Al quale fa riferimento immagino quella bellissima lettera che hai coraggiosamente letto in prima serata al telegiornale della compagna di Beppino Englaro... io pochi giorni prima in occasione dell’otto Marzo avevo scritto questo a Paola” Un pensiero per un 8 marzo di un anno che sarà unico per sempre... quel libro che mi regalasti parlava dell’amore al tempo del colera... eppure in tutto il romanzo il colera non esiste... Urbino muore per un pappagallo... e solo alla fine in quella nave su quel fiume sventolerà la bandiera... la bandiera e non la morte per colera... un amore è oltre ogni cosa... può allo stesso tempo cancellare ogni realtà è al contempo colmarla infinitamente... quella bandiera è nostra e sul fiume della nostra Vita issarLa ci donerà sempre Libertà... per un uomo la sua donna è l’unica forza capace di innalzarLa al vento... ti amo... amore mio... da quel primo momento che il mio sguardo si è posato tra le tue braccia non ho più smesso di amarti”... Come scrisse Màrquez nell’introduzione “l’Amore senza se... senza ma”... questo manca oggi... per questo siamo spaventati di fronte alla povertà dell’essere umano del suo essere infinitamente e dolcemente nudo... sempre. Complimenti per il coraggio buon lavoro... l’informazione è come la medicina cura l’uomo è lo Libera... dalla menzogna prima di tutto.
Da: Giancarlo Bombonato

Luca Zaia
Politico italiano
Da: Maurizio