Maurizio Mosca
Pendolini e vulcani
Giornalista sportivo, conduttore, opinionista ma soprattutto personaggio televisivo, Maurizio Mosca nasce a Roma il 24 giugno 1940. Figlio di Giovanni Mosca, umorista e giornalista, e fratello di Paolo Mosca, scrittore, inizia fin da giovane a lavorare per il quotidiano "La Notte" di Milano. Poi passa in qualità di caporedattore alla Gazzetta dello Sport, testata per la quale lavorerà oltre venti anni.
Le prime esperienze televisive risalgono al 1979: debutta come conduttore di un programma sportivo di un'emittente locale milanese. Successivamente dirige il periodico "Supergol". Le trasmissioni televisive e radiofoniche a cui Maurizio Mosca viene invitato diventano poi sempre più numerose, sia a livello locale che nazionale.
Il programma che lo consacra definitivamente come un personaggio tv è "L'appello del martedì" (1991), che Mosca conduce indossando una toga da giudice in uno studio le cui scenografie ricalcano un'aula di tribunale. Poi seguiranno "Calciomania", "Guida al campionato", "Controcampo", "Zitti e Mosca", "La Mosca al naso" e "Il processo del lunedì" insieme ad Aldo Biscardi.
Nel 2002 conduce insieme a Paolo Liguori la trasmissione "Senza Rete", in onda su Rete4.
Dalla stagione 2004/2005 diviene ospite opinionista fisso di "Guida al campionato" e "Controcampo", trasmissioni di Italia 1 in cui Maurizio Mosca oscilla sempre tra il serio ed il faceto, esprimendosi come opinionista ed esperto di mercato: sovente azzarda colpi di mercato clamorosi che chiama simpaticamente "Superbombe".
Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono l'energia e la passione nelle opinioni, ma anche la simpatia: Mosca scherza in improbabili flirt con la bella di turno che presenzia in minigonna nella trasmissione di turno; talvolta si improvvisa anche "mago", tentando di indovinare con il suo pendolo i risultati delle imminenti partite di cartello.
Malato da tempo, muore il giorno 3 aprile 2010 a Pavia.
- «Il mio è un giornalismo in grado di spettacolarizzare lo sport invece di renderlo noioso. A me viene naturale, io sono questo.»
- «Faccio l'opinionista e lavoro tanto. Lo faccio sempre con impegno e dedizione: che poi al momento mi venga di fare la battuta o la scenetta estemporanea, la faccio anche volentieri e non me ne vergogno affatto.»
- «Sono sempre stato uno che lavora con grande spontaneità, non ho mai recitato a comando, a differenza di quello che avviene oggi. Il mio giornalismo è altro.»
il giorno 24 giugno
il giorno 3 aprile
Ha detto:
Accadde oggi
maggio
1906


