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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

James Stewart

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James Maitland Stewart nasce il 20 maggio del 1908 in Pennsylvania, a Indiana, figlio più grande di un ricco proprietario di rivendite di ferramenta. Inizialmente attratto dall'aviazione, nel 1928 James mette da parte il sogno di diventare pilota per frequentare la Princeton University, dove si laurea quattro anni più tardi in architettura. Progressivamente si lascia attirare da circoli musicali e scuole di arte drammatica, ed entra a far parte del Princeton Charter Club. Grazie al suo talento di attore, viene invitato a un circolo di arti drammatiche, la University Players, frequentato da attori iscritti alla Thespian. Nell'inverno del 1932 si trasferisce a New York e diventa coinquilino di Joshua Logan ed Henry Fonda.

James Stewart partecipa a "Goodbye again", commedia di Broadway, dove pure deve dire solo due battute: tanto basta, comunque, per procurargli altri ruoli, e permettergli di partecipare - tra l'altro - a "Page Miss Glory" e al drammatico "Yellow Jack". Viene notato dalla MGM, che lo mette sotto contratto. I suoi esordi nel mondo del cinema tuttavia non sono particolarmente entusiasmanti, complici il suo aspetto allampanato e la sua presenza dimessa. Dopo avere preso parte a "Ultime notizie", film fallimentare di Spencer Tracy, appare in "Rose Marie", trasposizione cinematografica di un'operetta popolare che si rivela di maggior successo.

Veste i panni di un assassino con disturbi mentali in "Dopo l'uomo ombra", nel 1936, e nello stesso anno prende parte alla commedia romantica "Next time we love", al fianco di Margaret Sullavan. Sul finire degli anni Trenta, intraprende una positiva collaborazione con Frank Capra: "L'eterna illusione" conquista un Premio Oscar nel 1938. In seguito James Stewart recita anche in "Mr. Smith va a Washington", al posto dell'inizialmente designato Gary Cooper: il suo personaggio, un idealista immerso nell'agone politico, gli permette di essere candidato come migliore attore agli Oscar. Seguono il western "Partita d'azzardo", al fianco di Marlene Dietrich, e "Ritorna l'amore", melodramma in cui recita anche Carole Lombard.

Dopo "Non è tempo di commedia" e "Un sacco d'oro", James Stewart, con l'approssimarsi della guerra, si arruola nell'aviazione statunitense, la United States Army Air Corps, alla conclusione del suo contratto MGM. Tornato a Hollywood al termine del conflitto, collabora nuovamente con Capra in "La vita è meravigliosa", dove impersona l'onesto George Bailey. Nel 1949 sposa Gloria Hatrick McLean, ex modella dalla quale aveva già avuto due figli; poco dopo, recita in "L'amante indiana" di Delmer Daves e "Il più grande spettacolo del mondo" di Cecil B. De Mille.

Negli anni Cinquanta collabora attivamente con Anthony Mann e Alfred Hitchcock ("La finestra sul cortile" e "La donna che visse due volte"); dopo la nomination agli Oscar per "Anatomia di un omicidio", nel decennio successivo recita spesso per John Ford (tra l'altro in "L'uomo che uccise Liberty Valance"). Il successo prosegue anche negli anni Settanta ("Il pistolero", "Marlowe indaga"). Alla fine degli anni Ottanta si ritira dalle scene anche a causa di problemi di salute. Tornato al lavoro solo come doppiatore per il cartone animato "Fievel conquista il West" nel 1991, James Stewart muore nella sua casa di Beverly Hills a ottantanove anni, il 2 luglio 1997, a causa di un'embolia polmonare.

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Ultimo aggiornamento: 01/01/2014
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