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Roland Barthes

La lingua e i suoi simboli

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Roland Barthes

Fra i maggiori esponenti della nuova critica francese di orientamento strutturalista, linguista, saggista nonché critico letterario, Roland Barthes nasce a Cherbourg il 12 novembre 1915. Nel 1916 il padre Louis, sottotenente di vascello, muore in una battaglia nel Mare del Nord; la madre Henriette Binger si trasferisce a Bayonne. Qui il giovane Roland trascorrerà la sua infanzia.

Nel 1924 e fino al 1930 si trasferisce a Parigi dove frequenta la scuola media all'ecole Montaigne; trascorre le vacanze scolastiche a Bayonne presso la casa dei nonni. Nei successivi quattro anni frequenta il liceo Louis-le-Grand ad indirizzo filosofico.

Trascorsa la convalescenza successiva ad un forte attacco di emottisi, causato da una lesione al polmone sinistro, nel 1935 si iscrive alla Sorbona presso la facoltà di Lettere Classiche. In questo periodo fonda inoltre il Gruppo di teatro antico.

Ottiene l'esenzione dal servizio militare (1937) e durante l'estate si reca a Debreczen, in Ungheria, con l'incarico di lettore. Con il Gruppo di teatro antico compie un viaggio in Grecia; consegue la laurea con il massimo dei voti (1939) e subito viene assunto al nuovo liceo di Biarritz come professore incaricato dove; vi rimarrà per un anno.

L'anno seguente (1940-1941) lavora come professore ed insegnante di sostegno nei licei Voltaire e Carnot a Parigi; intanto non smette di approfondire gli studi e consegue un ulteriore diploma di perfezionamento sulla tragedia greca.

Nell'ottobre del 1941 ha una ricaduta di tubercolosi polmonare; trascorrerà il primo anno di convalescenza a Saint-Hilaire-du-Tourvet, presso il Sanatorio per studenti. Poi si reca alla Post-Cure a Parigi; in questo periodo si concentra sugli studi e ottiene una seconda laurea in Grammatica e filologia.

Un ulteriore problema al polmone destro lo costringe a tornare al Sanatorio per studenti; qui studia medicina psichiatrica.

I problemi di salute si aggravano anche quando si reca a Lesyn, presso la clinica Alexandre (alle dipendenze del Sanatorio svizzero universitario), ma non serve perchè nell'ottobre 1945 viene colpito di nuovo.

Dal 1946 al 1947 è a Parigi in convalescenza: nel 1948 accetta dapprima l'incarico di aiuto bibliotecario e in seguito di professore Francese di Bucarest e lettore presso l'università della capitale. Nel 1949 è lettore all'Università di Alessandria d'Egitto dove rimane fino al 1950.

E' ricercatore al CNRS (lessicologia) prima dal 1952 al 1954, poi dal 1955 al 1959. Nel frattempo svolge anche attività di consulente letterario presso le Èditions de l'Arche.

Diventa responsabile di ricerca alla VI sezione dell'Ècole pratique des Hautes Ètudes, scienze economiche e sociali e fino al 1962 direttore di studi.

Nel 1976 accetta la cattedra di Semiologia letteraria al Collège de France e collabora a numerosi periodici tra i quali l'Esprit e il Tel Quel.

Nel frattempo Barthes scrive e pubblica numerosi saggi critici sugli scrittori classici e contemporanei, indicando nel modo parlato la sua più importante caratteristica. Grande impegno dà allo studio delle esistenti relazioni tra miti e feticci della realtà contemporanea e le istituzioni sociali; Barthes studia il rapporto di incontro-scontro tra la lingua - intesa come patrimonio collettivo - ed il linguaggio individuale.

Sviluppa nel tempo una teoria semiologica che prende in considerazione le grandi unità di significato: il criterio che Barthes propone oltrepassa la tesi accademica-filologica ponendosi di fatto come una continua e sollecita interrogazione del testo.

Nonostante la cagionevole salute l'abbia accompagnato per tutta la vita, Roland Barthes muore il 26 marzo 1980 a causa di un incidente stradale (il 25 febbraio, uscendo dal Collège de France, veniva investito da un furgoncino).

Bibliografia essenziale:

1953: Il grado zero della scrittura

1957: Miti d'oggi

1957: Saggi critici

1964: Elementi di semiologia

1966: Critica e verità

1967: Il sistema della moda

1970: L'Impero dei segni

1970: S/Z

1971: Sade, Fourier, Loyola

1972: Nuovi saggi critici

1973: Il piacere del testo

1975: Roland Barthes

1977: Frammenti di un discorso amoroso

1979: Sollers scrittore

1980: La camera chiara

1982-1984: Saggi critici (postumi)

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Ultimo aggiornamento: 09/11/2007
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«Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.»
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