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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Claus von Stauffenberg

Male contro il male

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Il nome dell'ufficiale tedesco Stauffenberg si lega all'attentato eseguito contro il Fuhrer Adolf Hitler il 20 luglio 1944, passato alla storia come "operazione Valkiria". Diverse opere cinematografiche si sono ispirate a questa vicenda storica; l'ultimo film, di grande notorietà è proprio "Operazione Valkiria" (del 2008) in cui Stauffenberg è interpretato da Tom Cruise.

Claus Schenk von Stauffenberg nasce il 15 novembre 1907 a Jettingen-Scheppach, nella regione tedesca Baden-Württemberg. Di origini aristocratiche, appartenente ad una famiglia conservatrice, dapprima aderisce ai principi dettati dal Nazismo, poi se ne distacca nel momento in cui il governo di Hitler conduce verso la guerra. Durante il secondo conflitto mondiale presta il servizio militare nell'esercito in Polonia, per poi essere trasferito a Berlino nel giugno del 1940.

In Africa, nel mese di Marzo 1943, indossa la divisa di Ufficiale di Stato Maggiore nella decima Panzer - Division. Scampato per miracolo ad un raid aereo da parte dell'esercito inglese, Stauffenberg riporta menomazioni molto gravi, perdendo due dita della mano sinistra, la mano destra e l'occhio sinistro. Ad ottobre dello stesso anno passa sotto il comando del generale Friedrich Olbricht, a Berlino.

Deciso a dare il suo contributo per evitare che Hitler conduca alla rovina la Germania, von Stauffenberg decide di restare nell'esercito anche se le condizioni di salute sono piuttosto precarie. Ed è proprio lui, insieme ad altri ufficiali tedeschi, l'ideatore e l'esecutore dell'attentato nei confronti del Fuhrer. Il complotto prevede un attentato da realizzarsi il 20 luglio 1944 nella cosiddetta "tana del lupo", il quartier generale di Hitler, a Rastenburg.

Poco dopo l'episodio (che passa agli onori della cronaca con il nome di "Operazione Walkiria") Stauffenberg torna a Berlino, per organizzare un colpo di stato. Intanto il Fuhrer, uscito indenne dall'esplosione, ordina alle guardie della Gestapo di procedere all'arresto di tutti i congiurati, compresi quelli che sono entrati in contatto con loro per qualsiasi motivo. Questi vengono torturati e giustiziati senza neppure un processo. La stessa tragica sorte tocca a Claus von Stauffenberg, che viene fucilato a Berlino la notte del 21 luglio 1944.

Hitler, non contento, procede alla deportazione di tutti coloro che portano lo stesso nome dei partecipanti al complotto e anche se con questi non hanno nulla in comune, li fa uccidere. La moglie di Stauffenberg, Nina, viene deportata, ma scampa alla morte grazie alla liberazione da parte degli Alleati.

Gli storici sono inclini a rappresentare Stauffenberg come un oppositore alle ideologie totalitarie del Terzo Reich. Questo è ciò che emerge, per esempio, nella citata pellicola del 2008 del regista Bryan Singer, intitolata "Operazione Valchiria". Ma questa raffigurazione non è del tutto corretta, e lo testimoniano alcune descrizioni di Stauffenberg da parte di alcuni membri del movimento anti-hitleriano. Se il complotto fosse riuscito, nelle mire dell'ufficiale tedesco vi era la richiesta di assegnare alcuni territori (Moravia, Boemia, Austria, Polonia occidentale) alla Germania, mentre la parte Nord dell'Italia sarebbe rimasta nelle mani dei Tedeschi. Se Hitler fosse stato mandato via dal Governo, Stauffenberg avrebbe sancito il rifiuto di accogliere gli Alleati e stabilire il diritto di ogni Paese a giudicare i propri criminali all'interno.

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Ultimo aggiornamento: 09/02/2012
Foto di Claus von Stauffenberg

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