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Vanessa Redgrave

Impegni intensi

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Vanessa Redgrave

Vanessa Redgrave nasce il 30 gennaio del 1937 a Londra. Il suo destino è segnato sin dalla nascita: suo nonno Ray Redgrave è stato un famoso attore di film muti australiani, il padre, sir Michael Redgrave, e la madre, Rachel Kempson, sono entrambi attori e membri dell'Old Vic Theatre. A predire il suo futuro destino di attrice è addirittura Sir Laurence Olivier, il quale, il giorno della sua nascita, recita a teatro insieme al padre Michael. Olivier annuncia così dal palco che Laerte - ruolo interpretato da Micheal Redgrave - ha finalmente una figlia: Vanessa non avrebbe potuto sperare in un battesimo teatrale migliore!

La prima passione di Vanessa Redgrave è però la danza: studia presso la Ballet Rambert School per otto anni. Purtroppo l'attività di ballerina professionale le viene preclusa dalla sua conformazione fisica, in quanto è troppo alta. A sedici anni nonostante il suo aspetto non promettente (è martoriata dall'acne) decide di seguire le orme del suo idolo Audrey Hepburn e diventare un'attrice.

Inizialmente le cose non sembrano procedere nel verso giusto, ma la perseveranza e l'ostinazione che la contraddistinguono da sempre, la inducono a insistere. Nel 1954 si iscrive alla Central School of Speech and Drama, dove si diploma nel 1957 vincendo il premio Sybil Thorndike. Il debutto vero e proprio avviene a teatro nel 1958 nella pièce "A touch of sun" a fianco del padre. Vanessa definisce l'esperienza una tortura formativa, in quanto il padre ne critica severamente la recitazione. Nello stesso anno, sempre a fianco del padre, debutta anche al cinema con il film: "Behind the mask".

Quella cinematografica è però una esperienza che Vanessa non ripete per i successivi otto anni, preferendo di gran lunga il teatro e in particolare il teatro shakespeariano.

Recita così nell'"Otello" di Tony Richardson, in "Tutto è bene quel che finisce bene", in "Sogno di una notte di mezza estate", interpretando Elena, e nel famoso "Coriolano" di Laurence Olivier.

Grazie al successo ottenuto entra a far parte della Royal Shakespeare Company al fianco di attrici del calibro di Judi Dench. Anche la sua vita privata è ricca di eventi: sposa nel 1962 il regista Tony Richardson al quale darà due figli, Joely e Natasha, destinati entrambi a divenire attori (Natasha Richardson, moglie dell'attore Liam Neeson, è morta improvvisamente nel 2009 in seguito a una caduta su una pista di sci in Canada).

Inizia anche a seguire e a partecipare sempre più attivamente alla vita politica del suo tempo. Nel 1962 è una delle prime celebrità a visitare Cuba; la sua visita fa sorgere addirittura il pettegolezzo che Vanessa abbia una relazione con Fidel Castro. Intanto entra a far parte attivamente del Worker's Revolutionary Party e difende strenuamente la causa palestinese.

Torna al cinema nel 1966 con il film "Morgan matto da legare" che le vale la palma d'oro a Cannes. Nello stesso anno lavora con Orson Welles al film "Un uomo per tutte le stagioni" di Fred Zinnemann, e con Michelangelo Antonioni al film "Blow up". Il marito Tony Richardson la dirige in due film "Red and blue" e "Il marinaio di Gibilterra". I due lavorano insieme nonostante Tony abbia lasciato Vanessa per Jeanne Moreau.

Anche la vita sentimentale di Vanessa Redgrave incontra una svolta: sul set del film "Camelot", dove interpreta il ruolo di Ginevra, conosce Franco Nero, con il quale intreccia una lunga relazione. La carriera dell'attrice inglese diventa sempre più intensa. Interpreta decine di film e vince altrettanti premi: "Maria Stuarda, regina di Scozia" (1971); "Assassinio sull'Orient Express" di Sidney Lumet (1974); "Sherlock Holmes - Soluzione sette per cento" (1976) al fianco di Laurence Olivier; "Giulia" (1977) di Fred Zinneman con il quale vince l'Oscar come miglior attrice protagonista; "I bostoniani" (1984) e "Casa Howard" di James Ivory; "Storia di una capinera" (1993) di Franco Zeffirelli, "La promessa" (2001) con Sean Penn, "Espiazione" (2007) di Joe Wright, "Un amore senza tempo" (2007) di Lajos Koltai e altri.

Il suo impegno politico e sociale si fa sempre più intenso: rompe le consuetudini sociali apparendo incinta con in grembo Carlo, figlio di Franco Nero, sulle scene teatrali; condanna l'America per il suo coinvolgimento nella guerra in Vietnam, partecipa a dimostrazioni e proteste, si candida per il Worker's Revolutionary Party. A causa dei suoi molti impegni politici e lavorativi, Vanessa Redgrave per stare vicino al marito Franco cerca di condividerne i progetti. La coppia lavora così con Tinto Brass al film "Drop-Out". In realtà i due hanno già lavorato con Brass al film "L'Urlo", censurato in Inghilterra.

La relazione sempre più complicata tra i due attori, finisce nel 1970 con il ritorno di Nero alla sua precedente compagnia Nathalie Delon. Ma Vanessa non rimane sola a lungo: sul set del film "Maria di Scozia", conosce Timothy Dalton al quale rimane legata fino al 1986. La sua carriera sia teatrale che cinematografica è assolutamente sorprendente: ha vinto due volte la palma d'oro a Cannes come migliore attrice, è stata nominata agli Oscar sei volte, cinque agli Emmy e tredici al Golden Globe, ed ha vinto tutti i più prestigiosi premi in ambito teatrale. E' stata inoltre presidente dell'International Artists Against Racism ed ambasciatrice dell'Unicef.

Nel 2004, fonda con il fratello Corin il Peace and Progress Party, attraverso il quale lotta apertamente per la fine della Guerra del Golfo nel 1991; si batte per la questione palestinese; attacca Vladimir Putin per la questione cecena, e si scaglia contro Tony Blair per l'insignificante azione politica a sostegno delle arti.

Come se tutto questo non bastasse, oltre al teatro e al cinema, lavora anche in televisione: partecipa a varie miniserie televisive tra cui il noto telefilm americano "Nip/Tuck". Tra le sue ultime fatiche cinematografiche c'è il film di Ralph Fiennes "Coriolanus" (2011).

Ultimo aggiornamento: 27/09/2011
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