Biografie

Valéry Giscard d'Estaing

Valéry Giscard d'Estaing
Valéry Giscard d'Estaing nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia L’altra faccia del centrodestra francese

Valéry Marie René Georges Giscard d'Estaing, conosciuto semplicemente come Valéry Giscard d'Estaing, nasce a Coblenza, in Germania, il 2 febbraio del 1926. Politico francese, conservatore, è stato il terzo Presidente di Francia durante la quinta Repubblica, eletto il 27 maggio del 1974. Dagli anni '70 in poi è stato uno dei maggiori sostenitori della nascente Comunità Europea, affinché consolidasse la sua posizione tra i vari Paesi membri, eletto inoltre Presidente della Convenzione Europea in data 2002.

Il futuro Presidente francese nasce in una famiglia molto impegnata politicamente, oltre che di notevole importanza in campo diplomatico. Suo padre è Edmond Giscard d'Estaing, un alto funzionario francese impegnato nella Germania della Repubblica di Weimar al momento della nascita di suo figlio.

Terminato il servizio, la famiglia fa ritorno in Francia, a Parigi, città nella quale il giovane e promettente Valéry compie i suoi studi. Si iscrive prima al liceo Louis-le-Grand e appena diciottenne prende parte ad alcune azioni di Resistenza durante l'occupazione nazista da parte della Germania di Hitler. Al termine della guerra, dopo la Liberazione di Parigi del 1944, il giovane Valéry viene incorporato nell'esercito per prendere parte alle battute finali della guerra.

Una volta diplomatosi passa agli studi universitari presso "l'École polytechnique", per poi concludere la sua formazione, una volta intesa la propria passione per la politica, all'École nationale d'administration, la fucina da cui si levano le carriere dei più insigni politici d'oltralpe.

Dal 1952 lavora come ispettore delle finanze francesi per l'amministrazione di Stato. Tuttavia, appena ne ha l'opportunità, si candida per il Parlamento francese e nel 1956 viene eletto all'Assemblea Nazionale tra le fila dei conservatori, all'interno della circoscrizione del Puy-de-Dome. Pur giovanissimo, rispetto ai suoi colleghi conservatori, vive la sua prima esperienza politica sul campo in modo del tutto autonomo, come tiratore libero all'interno della maggioranza, da cui prende le distanze sin da subito, in pieno sostegno di De Gaulle e delle sue idee.

Due anni dopo la sua elezione Giscard d'Estaing è tra i sostenitori dell'avvento della Quinta Repubblica francese, in un momento di forti tensioni sul fronte coloniale del Nord Africa e anche in Indocina. A livello politico ben presto si ritaglia un posto in campo economico, ambito nel quale eccelle, riscuotendo consensi non solo tra i membri del suo schieramento. La nomina a Segretario di Stato alle finanze, dal 1959 al 1962, testimonia senz'altro la fiducia che le istituzioni ripongono nelle sue capacità. Proprio nel 1962, l'allora Presidente Pompidou lo vuole come ministro delle finanze, dando inizio ad una parabola molto importante per Giscard d'Estaing così come per la storia francese.

Il piano di stabilizzazione all'insegna dell'austerità che prepara durante il suo primo mandato causa il suo distaccamento da De Gaulle, il quale critica aspramente i provvedimenti dell'allora ministro economico. Nel 1966, a causa di queste tensioni, Giscard d'Estaing viene rimosso dall'incarico, prendendosi un paio d'anni per dare vita ad un proprio partito di centrodestra, dei Repubblicani Indipendenti.

Il distacco dai gollisti è più che sancito, anche perché durante questi anni e fino al 1969, quando viene rieletto Pompidou, l'ex ministro economico critica l'autoritarismo di De Gaulle e segna, con la propria attività, anche la sua fine politica, soprattutto durante il periodo del referendum per la riforma regionale, perso dai gollisti.

Riconoscendogli i meriti, Pompidou lo rivuole al suo posto, nel 1969. Come ministro per le finanze, Valéry Giscard d'Estaing propone con successo una serie di manovre verso l'industrializzazione del paese, guardando sempre all'Europa Unita e facendosi portavoce di un'ideologia progressista e innovatrice.

In occasione del rimpasto di governo in favore di Pierre Messmer, nel marzo del 1973 Giscard viene promosso al rango di ministro di Stato. Quando muore Pompidou, il 2 aprile del 1974, forte della propria posizione guadagnata nella politica francese, in grado di ritagliargli un posto isolato come liberale e non gollista, si candida alle elezioni presidenziali. Dopo aver superato il candidato di De Gaulle al primo turno, ossia l'ex primo ministro Jacques Chaban-Delmas, forte dei voti di Chirac e pupillo di Pompidou, Giscard d'Estaing arriva al secondo turno leggermente sfavorito nei sondaggi, contro il punto di riferimento della sinistra francese, François Mitterrand.

Durante il duello televisivo, in stile americano, grazie al suo entusiasmo frutto dei suoi quarantotto anni di età, Giscard d'Estaing ha alla meglio sull'avversario, spuntandola poi con il 50,8% dei voti e riuscendo eletto Presidente della Quinta Repubblica francese.

Le riforme di cui si fa promotore, sin da subito, sono di carattere sociale soprattutto, e mettono d'accordo quasi tutti, compresa la sinistra all'opposizione. Legalizza l'aborto e la contraccezione, abbassa l'età per votare a diciotto anni, potenzia il consiglio Costituzionale e si dà da fare anche a livello mediatico e assistenziale, visitando e umanizzando il sistema carcerario e con altre attività del genere.

Al contempo però, sebbene autoritario in Francia, è anche un europeista convinto e con l'omologo tedesco, Helmut Schmidt, praticamente detta l'agenda della Comunità Europea, figurando tra i promotori del sistema unico monetario.

I problemi però per lui arrivano all'interno del suo stesso schieramento, a causa dei gollisti e dei neo-gollisti, come lo stesso Chirac, da cui non ottiene più alcun sostegno, com'è evidente nel 1976 quando il futuro presidente francese propone un suo candidato al Municipio di Parigi che batte, di fatto, il candidato di Giscard. Poco prima, nello stesso anno, Chirac si dimette dalla carica di Primo Ministro, passando la mano a Raymond Barre.

Intanto nel 1979 il Presidente ottiene che il Parlamento Europeo venga eletto a suffragio universale: un'altra delle sue idee che trova compimento oltre i confini di Francia. Tra il 1979 e 1980 però anche la Francia vive i suoi momenti di terrore, con attentati in piazza e ministri che perdono la vita.

Nel 1981, alle nuove elezioni presidenziali, perde contro il candidato socialista Mitterrand, anche e soprattutto a causa del mancato appoggio da parte dei gollisti di Chirac, ormai apertamente in diatriba con il presidente uscente.

Passa alcuni anni lontano dalla politica francese per poi farvi ritorno verso il 1984, in qualità di consigliere occulto del suo ex avversario socialista, il quale non nasconde mai la propria ammirazione per lo stesso Giscard d'Estaing. A conferma del loro grigio legame, per così dire, c'è l'inaugurazione il giorno 1 dicembre 1986 a Parigi del Museo d'Orsay. I due politici francesi, per l'occasione, sono entrambi presenti, l'uno di fianco all'altro, per uno degli eventi di punta del mandato del Governo Mitterrand.

Dal 1988 al 1995, viene nominato presidente dell'Unione per la Democrazia Francese, una formazione politica nata intorno al 1978 che mette insieme alcuni partiti liberali e centristi. Dopo aver sostenuto, per quanto fievolmente alle presidenziali del 1988 il suo ex Primo Ministro Barre, nel 1995 Giscard d'Estaing appoggia apertamente la candidatura dell'ex nemico Jacques Chirac alla presidenza francese, segnando una svolta nel centrodestra ad un livello generale.

Dopo essersi defilato nuovamente dalla politica francese, in favore di un sempre maggiore impegno in campo europeo, che gli vale nel 2002 l'elezione a Presidente della Convenzione, nel 2007 sostiene pienamente Nicolas Sarkozy.

Sposato con Anne-Aymone Sauvage de Brantes, Valéry Giscard d'Estaing è padre di quattro figli; dal 2002, uno di questi, Louis Giscard d'Estaing, è eletto deputato all'Assemblée Nationale.

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