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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Fabri Fibra

Veemenza senza remore

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Fabrizio Tarducci, ormai famoso esclusivamente come Fabri Fibra, nasce a Senigallia, nelle Marche, il 17 ottobre del 1976. Di professione rapper di successo, noto dagli anni '90 sulla scena hip hop italiana, dagli anni 2000 nella sua carriera si è impegnato anche come produttore discografico. È inoltre il fratello maggiore del rapper e autore di testi noto come "Nesli".

Sia l'infanzia che l'adolescenza di Fabrizio seguono il leitmotiv delle vite degli artisti moderni, per quanto in rapporto con la vita in una città di provincia italiana. Cresce solo, ha pochi amici da piccolo e fa fatica a socializzare. Resta parecchio solo in casa perché i suoi genitori lavorano tutto il giorno e si separano quando ha appena dodici anni. A scuola non riesce ad emergere. La sua unica passione, da teen-ager, è quella per la musica rap, che ascolta sin dall'età di tredici anni.

Diplomatosi con il minimo dei voti, Fabrizio prova ad iscriversi e a frequentare alcuni corsi di formazione professionali, ma molla quasi subito, senza mai portarne a termine uno. La svolta arriva all'età di diciassette anni, quando il futuro Fabri Fibra scopre il gruppo dei "Sangue Misto". Subito, prova ad imitarli e registra il suo primo brano rap, il quale si rivela interessante e non privo di attrattiva per il suo piccolo pubblico. Nel frattempo, per guadagnarsi da vivere e, soprattutto, per pagarsi le registrazioni e le strumentazioni, Fabrizio passa da un lavoro all'altro, sempre più irrequieto da questo punto di vista. Comincia però a farsi notare nell'ambiente del rap e dell'hip-hop italiano, collaborando con altri appassionati del genere e aspiranti tali.

Prima di debuttare ufficialmente, per giunta non ancora Fabri Fibra, ma semplicemente come Fabri Fil, il rapper marchigiano si fa le ossa con alcune band della zona, come gli "Uomini di mare", "i Qustodi del tempo", le "Teste Mobili" e le "Piante Grasse". L'esordio come Fabri Fibra arriva in parallelo, durante queste collaborazioni, nel 1995, quando mette su cassetta alcune demo vere e proprie, le quali non mancano di attirare l'attenzione.

Con gli "Uomini di Mare" nel 1999, incide il primo LP dal titolo "Sindrome di fine millennio". Con lui, in questa avventura, oltre a suo fratello Nesli Rice, ci sono Lato, Esa, Inoki e Joe Cassano. Il lavoro viene molto apprezzato, anche fuori dall'ambito circoscritto dell'hip-hop italiano, suscitando grande interesse intorno. Per molti, si dirà poi, questo lavoro firmato Fabri Fibra, segna un cambio di passo nel rap italiano.

Il debutto da solista arriva nel 2002 con il disco "Turbe Giovanili", dove Fabri Fibra canta le sue rime su musiche scritte e suonate da Neffa, il quale è a sua volta l'ex percussionista dei Sangue Misto. La definizione del lavoro è quella di "underground nevrotico": critica e pubblico si invaghiscono del rapper marchigiano, considerato un campione di tecnica e ritmo, con grossi contenuti da mettere in gioco, per quanto veementi e senza remore.

Nel frattempo viene pubblicato anche il disco "Lato & Fabri Fibra", sempre sotto il nome di "Uomini di mare", gruppo che continua ad attirare grandi consensi su di sé. Nel 2004 fa uscire "Mr. Stimpatia", vero e proprio trampolino di lancio per il suo talento considerato ipnotico e ormai sul punto di spiccare il volo. Il nuovo lavoro pubblicato dall'etichetta Vibra Records è un successo di vendite e porta il giovane rapper a firmare un nuovo contratto con la "Universal Music Italia".

Il concentrato di rabbia ed esplosiva volgarità creativa ne fanno un campione della new wave rap nazionale, con temi come il risentimento e l'amarezza per la scena hip-hop, rappresentata anche con diversi riferimenti a rapper ormai famosi e "venduti" alla società dell'apparenza, stando alle stesse parole dell'autore. Oltre a ciò, emergono il disprezzo verso i costumi odierni e storie legate alle ragazze, alla condizione lavorativa e alla droga.

Forte della nuova etichetta, già nell'aprile del 2006, torna a scalare le hit con il singolo "Applausi per Fibra", piccolo assaggio dell'ultimo album "Tradimento". Questo esce sempre nel 2006, esattamente il 6 giugno, ed è un grande successo di pubblico e critica. Dopo una sola settimana il disco diventa primo in classifica in Italia, nonostante le critiche ricevute per il suo linguaggio schietto e talora rude, oltre che per la disinvoltura con cui liquida il mondo femminile, inneggiando alla provocazione e alla violenza.

Il 1° dicembre del 2006 il disco viene rieditato in versione "platinum edition", per celebrare la conquista del disco di platino. Oltre all'album originale, ce n'è un secondo, dal titolo "Pensieri scomodi", il quale contiene dieci tracce inedite e il celebre brano "Ah Yeah Mr. Simpatia".

Nel 2007 è la volta di "Bugiardo", il quale viene ristampato nel 2008 con il titolo di "Bugiardo 2", contenente anche una collaborazione con Gianna Nannini, oltre a diverso materiale extra. Entrambi i lavori sono molto apprezzati dal pubblico, e diventano prima disco d'oro e poi di platino.

Nel 2009 il rapper pubblica "Chi vuol essere Fabri Fibra?", il quale, con le sue dieci canzoni, accompagna un film-documentario incentrato sulla vita del rapper, tra occasioni in studio e concerti dal vivo. A spiccare è la canzone rivista alla maniera di Fibra della band dei Tiromancino, dal titolo "Incomprensioni".

L'anno dopo esce con "Controcultura", il quale contiene ben diciotto canzoni che, anche questa volta, gli valgono il primo posto nella classifica italiana. Nel frattempo si fa valere anche in tv, collaborando a diversi format per Mtv.

Escono tra il 2010 e il 2011 molte biografie autorizzate dallo stesso Fibra, come "Lo spettro. La storia di Fabri Fibra", scritta da Episch Porzioni, oppure "Io odio Fabri Fibra, controstorie di un rivoluzionario del rap", firmata da Michele Monina ed edita da Salani Editore. Tuttavia, la biografia "più autorizzata di tutte", è senza dubbio quella uscita nel novembre del 2011 e dal titolo "Dietrologia - I soldi non finiscono mai", edita da Rizzoli e contenente anche una prefazione di Marco Travaglio.

Nello stesso anno il rapper fonda una etichetta tutta sua e diventa anche produttore; si chiama "Tempi Duri". Il primo disco che pubblica è, il 20 settembre, l'album "Soundboy" di Entics.

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Ultimo aggiornamento: 17/10/2013
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