Oggi: giovedì 18 dicembre 2014 » S. Adele
Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Bruno Vespa

Informazione porta a porta

Commenta

Nato a L'Aquila il 27 maggio 1944, Bruno Vespa ha cominciato a sedici anni il mestiere di giornalista nella redazione aquilana del "Tempo" e a diciotto ha iniziato a collaborare con la RAI.

Dopo la laurea in legge a Roma (tesi sul diritto di cronaca), nel 1968 si è classificato primo in un concorso nazionale per radiotelecronisti bandito dalla RAI, ed è stato assegnato al telegiornale. È stato dal 1990 al 1993 direttore del TG1, dove è rimasto come inviato per i grandi avvenimenti.

Da diversi anni la sua trasmissione "Porta a porta" è il programma politico di maggior successo. Tra i suoi molti libri (ne sforna almeno uno all'anno ma talvolta anche due), che si sforzano in qualche modo di riassumere gli avvenimenti del Paese e il suo panorama politico, rappresentano un valido termometro per capire l'evoluzione della società in cui viviamo e i cambiamenti in corso, cambiamenti talvolta così minimi e impercettibili da non essere recepiti.

Fra i suoi titoli di maggior successo, sempre ai vertici delle classifiche, citiamo: "E anche Leone votò Pertini", "Intervista sul socialismo in Europa", "Telecamera con vista", "Il cambio", "Il duello", "La svolta", "La sfida".

A Bruno Vespa e al suo "Porta a Porta" è stata affidato il compito di dirigire il "dopofestival", approfondendo le tematiche degli eventi legati all'edizione 2004 del Festival di Sanremo.

Cerca nelle biografie:

Ultimo aggiornamento: 01/03/2004
Altre frasi di Bruno Vespa Foto di Bruno Vespa

Accadde oggi

18 dicembre 1890
La Gazzetta dello Sport rende nota la fondazione del "Milan Foot-Ball and Cricket Club": i soci fondatori fanno parte di un gruppo di inglesi e italiani animati dalla passione per il gioco del calcio e del cricket.

Ha detto:

«La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, di essere amati a dispetto di quello che si è.»
Victor_Hugo
Testo di Stefano Moraschini