Emilio Carelli

Emilio Carelli
Emilio Carelli nelle opere letterarie

Biografia

Emilio Carelli nasce il 21 maggio del 1952 a Crema, in Lombardia. Concluse le scuole superiori, si iscrive all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove nel 1975 si laurea in Lettere Moderne. Successivamente completa gli studi negli Stati Uniti, per poi diventare giornalista professionista.

All'inizio degli anni Ottanta viene assunto dalla Fininvest, dove lavora come inviato e redattore per Canale 5; fa parte, tra l'altro, della redazione di "Notizienotte" e del programma che ne prende il posto, intitolato "Canale 5 News". A partire dal 1986 Emilio Carelli lavora a Roma, dove assume la guida della redazione locale della Fininvest: inizia a curare "Parlamento in", rubrica di politica settimanale che presenta al fianco di Cesara Buonamici, sia su Canale 5 che su Rete 4.

Alla fine del decennio, insieme con Tullio Camiglieri, idea la trasmissione "Ottanta non più Ottanta", di cui cura le dieci puntate in onda su Italia 1: il programma è dedicato ai personaggi e ai fatti più importanti della politica e della cultura degli anni Ottanta.

Emilio Carelli negli anni '90

Nel 1990 Carelli si occupa, sempre su Italia 1, di "Miti, mode e rock'n'roll", otto puntate in cui esplora le mode dei giovani nei quattro decenni che vanno dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta. Divenuto nel frattempo vicedirettore della testata Videonews, nel 1991 assume la vicedirezione del telegiornale "Studio Aperto".

L'anno successivo è, insieme con Enrico Mentana, uno dei fondatori del "TG5", il primo telegiornale di Canale 5. Emilio Carelli è vicedirettore e conduce l'edizione delle tredici.

Emilio Carelli

Emilio Carelli

Gli anni 2000

Nel 2000 lascia il "TG5" e diventa vicedirettore vicario di un'altra testata Mediaset, "TGCom", che si occupa del Teletext e di Internet. A partire dal 2002 è docente all'Università Cattolica di Milano per la Facoltà di Lettere e Filosofia con il corso di Teoria e tecniche dell'informazione on line.

Nel giugno del 2003 Emilio Carelli lascia Mediaset (il suo posto a "TGCom" viene preso da Paolo Liguori) per spostarsi a Sky, dove viene nominato direttore responsabile del canale all news "Sky Tg 24", appena nato. Su questa rete nel corso degli anni presenta anche vari spazi di approfondimento, come "America 2008".

Proprio nel 2008 entra a far parte della Fondazione Italia Usa (di cui diverrà vicepresidente dieci anni più tardi). In questo periodo diventa padre di due gemelli: la madre è la compagna e collega Silvia Mazzucco. Nel 2009, è costretto a pagare per acquistare delle foto che gli vengono scattate all'uscita di alcuni locali pubblici per evitare che vengano diffuse dai giornali di cronaca rosa.

I miei amici direttori mi parlarono delle didascalie che "confezionavano" il servizio insinuando situazioni false. Si sa, come funzionano certe cose. Basta un uso maestro di un teleobiettivo che ravvicina le figure, cancella la distanza, lasciando invece spazio a illazioni sentimentali inventate di sana pianta. [...] Inoltre colpendo me, ho pensato, avrebbero colpito anche l'immagine del Tg.

Gli anni 2010

Nell'estate del 2011 abbandona la direzione di "Sky Tg 24" cedendo la guida a Sarah Varetto. Il giornalista inizia a condurre sulla stessa rete, oltre che su Cielo, il programma politico Rapporto Carelli. Nel 2013 diventa direttore del Master in giornalismo digitale per la Pontificia Università Lateranense (manterrà questo incarico fino al febbraio del 2017) e vicepresidente di Confindustria Radio Tv.

A partire dal 2014 è curatore della trasmissione settimanale "L'incontro", in cui intervista un protagonista dell'attualità non solo politica, e diventa presidente della Fondazione Gigi Ghirotti.

Emilio Carelli

E' possibile seguire Emilio Carelli sui canali social: Twitter; Instagram; Facebook.

L'impegno politico

Nel 2018 viene candidato dal Movimento Cinque Stelle alle elezioni politiche del 4 marzo, venendo eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Roma-Fiumicino. Emilio Carelli raccoglie più del 39% delle preferenze, oltre sette punti percentuali in più rispetto all'avversario del centrodestra Domenico Menorello.

Ho deciso di accettare la candidatura alle elezioni politiche nel Movimento 5 Stelle poiché sono convinto che sia l'unica forza politica in grado, in questo momento, di cambiare in meglio il nostro Paese. Lo faccio con spirito di servizio alla comunità, con impegno civile e con l'obiettivo di ristabilire quella giustizia sociale che tanti anni di promesse non mantenute dai partiti tradizionali hanno sempre di più allontanato.

In seguito il suo nome viene tirato in ballo prima per la presidenza della Camera - il ruolo alla fine spetterà a Roberto Fico - e poi, a maggio, addirittura per la presidenza del Consiglio, in occasione delle trattative tra il M5s e la Lega, per arrivare a un accordo di governo.

Errore

Errore

/include/banner.jsp (line: 40, column: 7) File [studenti.980x50.txt] not found