Claudio Cecchetto

Claudio Cecchetto
Claudio Cecchetto nelle opere letterarie Libri in lingua inglese Film e DVD di Claudio Cecchetto Discografia

Biografia

Claudio Cecchetto nasce il 19 aprile del 1952 a Ceggia, vicino Venezia. Dopo aver conseguito il diploma di maturità liceale, seguendo la volontà dei genitori si iscrive all'Università Statale di Milano alla facoltà di Giurisprudenza. Lascia gli studi dopo meno di un anno per concentrarsi totalmente sulla musica. Lavora, infatti, alla discoteca Divina del capoluogo lombardo in qualità di disc jockey.

Gli esordi in radio e in televisione

Nel 1975 Claudio Cecchetto approda a Radio Milano International, la prima radio privata cittadina. Successivamente è a Radio Studio 105, il primo network radiofonico nazionale. Nel 1978 è in televisione presentando su Telemilano 58 il programma musicale "Chewing Gum" per due edizioni. L'anno successivo Claudio Cecchetto appare per la prima volta in Rai in un programma ideato da Gianni Boncompagni. Si tratta di "Discoring", in cui è affiancato da Rosanna Napoli e Awana Gana.

La conduzione di Sanremo e Gioca jouer

Sulla scia di questa esperienza, nel 1980 arriva - a nemmeno ventotto anni - alla conduzione del "Festival di Sanremo", ripetendosi anche nei due anni successivi. Dopo avere condotto su Raiuno "Scacco matto", al fianco di Pippo Franco e Laura Troschel per la regia di Pier Francesco Pingitore, nel 1981 incide "Gioca jouer". E' un brano prodotto da Claudio Simonetti e Giancarlo Meo che ottiene un successo clamoroso. Poi presenta su Raiuno la seconda edizione di "Fantastico".

Gianni Ravera, organizzatore del Festival, era reduce da un'edizione precedente disastrosa. Una Caporetto. Aveva deciso di cambiare tutto. Prendere come presentatore un disc jockey, peraltro in Rai da 3 mesi, cos'era, se non una rivoluzione? Mi scelse come kamikaze. Andò alla grande per tre anni di fila. Se non avessi firmato per Canale 5, la conduzione sarebbe continuata.

Canale 5 e Radio Deejay

Dopo la sua terza edizione di "Sanremo" Claudio Cecchetto passa a Canale 5, rete tv appena nata, dove presenta il programma musicale "Popcorn". Insieme con Amanda Lear presenta la prima edizione del varietà "Premiatissima".

Cecchetto ritorna, inoltre, alla radio lanciando una nuova emittente di sua proprietà, Radio Deejay. Nel 1983 presenta su Canale 5 il "Festivalbar" (di cui rimarrà alla guida per cinque edizioni di seguito, fino al 1987). Nello stesso periodo decide di dare vita a una versione televisiva della sua radio con "Deejay Television". E' un contenitore di videoclip che in un primo momento viene trasmesso su Canale 5 il sabato notte, per poi essere promosso a una programmazione quotidiana a partire dall'autunno del 1984 su Italia 1.

In giro c'era il nulla. Ebbi coraggio, ma anche fortuna. Ossia tanti soldi da investire senza dover pensare da subito ai guadagni. Arrivarono dal contratto appena firmato con la Fininvest di Silvio Berlusconi.

La trasmissione fa registrare un successo così importante che sia nel 1984 che nel 1985 si aggiudica il Telegatto come miglior trasmissione musicale. Contribuisce inoltre a fare esordire in televisione Amadeus, Linus, Kay Rush e Gerry Scotti.

Claudio Cecchetto talent-scout

Nel frattempo Claudio Cecchetto dà vita all'etichetta discografica Ibiza Records debuttando in qualità di produttore discografico. Grazie a lui vede la luce "People from Ibiza", singolo di Sandy Marton, canzone di culto di questi anni.

Dopo essere stato protagonista di "Azzurro", Claudio Cecchetto presenta "Zodiaco" su Italia 1, per poi condurre "Vota la voce". Nel 1986 contribuisce al lancio di Sabrina Salerno e di Tracy Spencer. Da questo momento la sua attività di talent-scout si fa sempre più incisiva.

A dimostrazione di ciò arriva il boom di Jovanotti, giovane rapper di cui produce "Jovanotti for President", il disco di esordio uscito nel 1988. L'anno successivo Cecchetto produce "La mia moto", il secondo album di Jovanotti (che nel frattempo va a Sanremo), mentre nel 1990 fa debuttare in radio un ex animatore di villaggi vacanze, Rosario Fiorello, affiancato da Marco Baldini in "Viva Radio Deejay".

Credo di non essermi lasciato sfuggire nessuno che poi sia arrivato alle stelle. La prima parte della mia carriera l'ho impostata su successi one shot. Più passavano gli anni, più riflettevo sul fatto che sarebbe stato stimolante seguire gli artisti in maniera diversa, magari attraverso la pubblicazione di album. La seconda fase andò in quella direzione: la inaugurai con Jovanotti.

Gli anni '90

Nel 1992 Claudio Cecchetto sposa a Riccione Maria Paola Danna, che gli darà due figli: Jody, che nascerà nel 1994; e Leonardo, che nascerà nel 2000. In questo periodo inoltre, collabora al "Karaoke", nuovo programma di Italia 1 presentato proprio da Fiorello, e produce una nuova band, gli 883.

Sul fronte televisivo conduce su Raiuno il "Festival di Castrocaro", per poi essere chiamato da Vittorio Salvetti a presentare il "Festivalbar", giunto alla trentesima edizione. Con Cecchetto ci sono alla conduzione Federica Panicucci, Fiorello e Amadeus.

Nel 1994 Cecchetto vende la quota di proprietà di Radio Deejay al Gruppo L'Espresso. Su Raiuno presenta "Un disco per l'estate". Poco dopo rifonda Radio Capital come network nazionale, trasmettendo il "Fiorello Show" e lanciando personaggi come Fabio Volo e Daniele Bossari.

Nel 1996, anno in cui vende al Gruppo L'Espresso anche Radio Capital, conduce "Sanremo Giovani 1996", insieme con Simona Ventura. Dopo aver prodotto il film degli 883 "Jolly Blu" (la pellicola ottiene scarsi riscontri commerciali e da parte della critica), nel 1997 collabora con Radio2 e conduce "Sanremo Rock 1997".

Gli anni 2000

Segue un periodo di pausa, almeno sul piccolo schermo, interrotto nel 2002 con il ritorno al "Festival di Sanremo" in qualità di presidente della Giuria di Qualità. Conduttore - ancora una volta - del "Festival di Castrocaro", nel 2003 Claudio Cecchetto porta al successo il figlio di Roby Facchinetti, Francesco Facchinetti, al tempo presentato al pubblico con il nome d'arte di DJ Francesco. Il brano-boom questa volta è "La canzone del capitano". Intanto si occupa anche della carriera da solista di Max Pezzali, che ormai ha detto addio agli 883.

Successivamente si concentra sul lancio di una giovane band di ragazzi lombardi, i Finley. A partire dal 2007 si occupa del progetto "Cecchetto Festival in Internet", grazie al quale si propone di investire su giovani artisti emergenti. Giurato prima di "Ti lascio una canzone", talent show con protagonisti i bambini condotto da Antonella Clerici su Raiuno, e poi di "Io canto", programma molto simile presentato da Gerry Scotti su Canale 5, nel 2009 ha un cameo nella terza stagione della fiction di Canale 5 "I Cesaroni", in cui interpreta sé stesso.

Nel 2014 pubblica "In diretta. Il gioca jouer della mia vita", la sua autobiografia. L'anno successivo, invece, è presidente di giuria al "Festival di Sanremo" presentato da Carlo Conti.

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