Shimon Peres

Shimon Peres
Shimon Peres nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia

Shimon Peres, il cui vero nome è Shimon Perski, nasce il 2 agosto del 1923 a Vishnievo, un paesino della Bielorussia (ma ai tempi la località fa ancora parte della Polonia), figlio di Sara e Yitzhak.

Emigrato nel 1934 in Palestina per seguire il padre, che si era trasferito in quel territorio già qualche anno prima, va a vivere a Tel Aviv: cinque anni più tardi i Nazisti occuperanno la Polonia.

Nel frattempo, Shimon viene iscritto alla Geula High School di Tel Aviv prima di frequentare la scuola agraria di Ben Shemen.

Dopo avere trascorso alcuni anni nel kibbutz Geva, viene scelto da Levi Eshkol nel kibbutz Alumot, che lui stesso aveva fondato, per organizzare Hanoar Haoved, movimento giovanile laburista di cui diventa segretario ad appena venti anni: nel 1946 prende parte, in questa veste, al Congresso Mondiale Sionista, in occasione del quale ha la possibilità di incontrare David Ben-Gurion.

L'anno successivo viene arruolato nell'Haganah, vale a dire il nucleo di quelle che diventeranno le Forze di Difesa Israeliane: Ben-Gurion lo nomina responsabile per l'acquisto delle armi e per il personale. Nel 1948, nel corso della guerra di indipendenza del nuovo Stato israeliano, diventa capo della marina israeliana, mentre al termine del conflitto viene nominato direttore della delegazione del Ministero della Difesa negli Stati Uniti: trasferitosi in America, studia alla New York School for Social Research e frequenta Harvard.

Gli anni '50 e '60

Tornato in Israele, nella prima metà degli anni Cinquanta Shimon Peres viene nominato direttore generale del Ministero della Difesa, con il compito di comprare le armi: inoltre, è protagonista della Campagna del Sinai, organizzata con la collaborazione della Francia e della Gran Bretagna.

Nel 1959 viene eletto come membro del Partito Mapai al Parlamento israeliano, la Knesset: a partire da questo momento lavora al Ministero della Difesa, fino a quando non resta coinvolto con Moshe Dayan nell'affare Lavan, che lo costringe ad abbandonare il partito e, di conseguenza, il suo mentore Ben-Gurion.

Peres fonda, quindi, il Partito Rafi, che in realtà si riconcilia già nel 1968 con il Mapai: ne consegue una vera e propria fusione che dà vita al Partito Laburista Israeliano. Tra il 1969 e il 1970 ha due ruoli di spicco nel governo nazionale, dapprima come ministro dell'Assorbimento e poi come ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni.

Gli anni '70 e '80

In seguito alle dimissioni da Primo Ministro di Golda Meir nel 1974, ha l'opportunità di candidarsi alla guida del governo, ma perde il confronto con Yitzhak Rabin, che pur essendo suo collega di partito è suo rivale nella lotta alla conquista del Partito Laburista. Nel governo Rabin, in ogni caso, si vede assegnato il ruolo di ministro della Difesa, dopo essere stato anche ministro dell'Informazione.

Nel 1977 Shimon Peres ottiene l'incarico di Primo Ministro in seguito alle dimissioni di Rabin (costretto a lasciare dopo che sua moglie Leah era stata accusata di avere un conto bancario in un Paese straniero): il premierato, però, dura poco, per colpa di una evidente sconfitta nelle elezioni successive (la prima dalla nascita del Partito Laburista).

Eletto nel 1978 vicepresidente dell'Internazionale Socialista, il politico israeliano si ripresenta alle elezioni nel 1981 ma viene di nuovo sconfitto. Peres riesce comunque a diventare Primo Ministro nel 1984, a capo di una coalizione di governo che, oltre al Partito Laburista, include anche il Likud di Shamir: ciò implica un'alternanza tra i due leader. Nel 1986 diventa ministro degli Esteri, e un paio di anni più tardi ministro delle Finanze.

Gli anni '90 e successivi

All'inizio degli anni Novanta abbandona la coalizione di governo, andando alla guida dell'opposizione. Nel 1992 viene nuovamente sconfitto da Rabin nelle primarie del Partito Laburista (le prime della storia): il suo avversario diventa premier, e a lui viene assegnata la carica di ministro degli Esteri.

Il premio Nobel

Nel 1994, con Rabin e con Yasser Arafat, Shimon Peres si vede assegnato il Premio Nobel per la Pace grazie agli Accordi di Oslo. In seguito all'assassinio di Rabin, nel 1995, Peres diventa premier, ma l'anno successivo viene sconfitto da Benjamin Netanyahu, nelle prime elezioni dirette per il Primo Ministro nella storia di Israele.

Nel 1997 decide di non presentarsi alle elezioni per la guida del partito, scegliendo di provare a diventarne il presidente: divenuto premier il suo erede Ehud Barak, viene scelto come ministro dello Sviluppo Regionale. Un ruolo evidentemente minore, che compromette la sua reputazione, colpita ulteriormente nel momento in cui nel 2000 il Parlamento non approva la sua proposta di creare un Presidente del Paese che resti in carica per sette anni.

L'anno seguente Peres si rifà, prendendo il posto di Barak alla guida del Partito Laburista dopo la vittoria di Ariel Sharon alle elezioni; lascia l'incarico, tuttavia, prima delle elezioni del 2003.

Nel 2006 Shimon Peres insieme a Sharon fonda il partito centrista Kadima.

Shimon Peres presidente

Il 13 giugno 2007 viene stato eletto presidente dello Stato di Israele. E' il nono presidente di Israele dal mese di luglio 2007 - momento in cui ha cessato di essere membro della Knesset, concludendo una carriera parlamentare ininterrotta cominciata nel 1959 - fino alla fine di luglio 2014, data in cui ha giurato il suo successore Reuven Rivlin.

Nel gennaio del 2016 Peres viene ricoverato in ospedale dopo che i medici gli riscontrano un battito cardiaco irregolare: già pochi giorni prima, ormai novantaduenne, era stato sottoposto a un'angioplastica. Muore il 28 settembre 2016 a Tel Aviv, all'età di 93 anni.

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