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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Giuni Russo

Quell'estate al mare

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E' conosciuta da tutti per quel grande successo di "Un'estate al mare" che l'ha fatta conoscere al grande pubblico: era il 1982 quando il brano toccava i vertici delle classifiche italiane.

Nata Giusi Romeo, a Palermo il 7 settembre 1951 e cresciuta in una famiglia dove la musica lirica era l'incontrastata regina, Giuni Russo ha iniziato giovanissima a studiare canto e composizione. Precoce talento naturale, ha affinato nel tempo le sue doti canore fino a raggiungere quella potenza vocale, duttile ed espressiva, che ha attirato l'attenzione e l'interesse dei discografici.

Nel 1968 incide alcuni 45 giri con il nome di Giusy Romeo, poi nel 1975 assume lo pseudonimo di Junie Russo, arrivando a pubblicare anche un album: "Love is a woman". Dal 1978 "Junie" viene italianizzato in "Giuni" e così si presenta nel 1982, l'anno del suo boom, con il disco "Energie", album scritto insieme a Maria Antonietta Sisini e ad un altro cantautore siciliano "doc", Franco Battiato. Con lui inizia un percorso di studio verso una musica più ricercata e impegnata.

I lavori di Giuni Russo, da "Vox" (1983) ad "Album" (1987) sono una sorta di sperimentalismo musicale - strumentale e vocale - per la musica leggera italiana di quegli anni. Gli album rivelano un'artista in continuo movimento artistico. I successi e le belle canzoni non mancano. "Alghero", "Good good bye", "Sere d'agosto", "Limonata cha cha", "Adrenalina", solo per citarne alcune.

Nel 1988 l'album "A casa di Ida Rubistein" segna la svolta di Giuni Russo, che in modo originale canta note arie e romanze di Bellini, Donizetti e Giuseppe Verdi. Questo repertorio conferma la naturale vocazione della cantante a voler guardare avanti, ad essere considerata all'avanguardia. Conscia delle sue peculiarità canore Giuni Russo non ha mai smesso di sperimentare e di osare: da "Amala" (1992) a "Se fossi più simpatica sarei meno antipatica" (1994).

Animo irrequieto, appassionata di lirica come di jazz, Giuni Russo non si è mai stancata di allargare le proprie conoscenze e di provare nuove esperienze: ha studiato antichi testi sacri e ha collaborato con scrittori e poeti. Nel 1997 si è dedicata al teatro esibendosi in "Verba Tango", uno straordinario spettacolo di musica contemporanea e poesia, e cantando versi di Jorge Luis Borges al fianco del grande attore Giorgio Albertazzi.

Nel 2000 è tornata dopo tanto tempo in TV riproponendo la sua hit-simbolo nel programma Mediaset "La notte vola" (condotto da Lorella Cuccarini) revival celebrativo della grande musica degli anni '80.

Dopo il disco dal vivo "Signorina Romeo" (2002) ha partecipato al Festival di Sanremo 2003 presentando la canzone "Morirò d'amore (Le tue parole)" a cui è seguito l'album omonimo.

Da tempo malata di tumore, è scomparsa il 14 settembre 2004, a 53 anni appena compiuti, nella sua abitazione di Milano.

Ultimo aggiornamento: 14/09/2004
Foto di Giuni Russo

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Ha detto:

«Voglio essere considerato un poeta jazz che suona un lungo blues in una jam session d'una domenica pomeriggio.»
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