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Carlo Ancelotti

Esperienza a bordo campo

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Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti nasce a Reggiolo (RE) il 10 giugno 1959. Vive l'infanzia in campagna con la famiglia che vive grazie al lavoro agricolo del padre Giuseppe. Frequenta l'Istituto Tecnico prima a Modena e poi Parma, presso il rigido collegio dei salesiani. Conseguirà a Roma il diploma di perito elettronico.

Le prime esperienze calcistiche importanti avvengono con le giovanili del Parma. Esordisce in prima squadra poco più che 18enne in serie C. Dopo due anni la squadra è promossa in serie B. Pochi mesi più tardi Carlo Ancelotti approda in uno dei più importanti club italiani: la Roma.

Ha modo di giocare al fianco di alcuni autentici campioni quali Paulo Roberto Falcao, Bruno Conti, Di Bartolomei, Roberto Pruzzo: in panchina siede uno dei più grandi maestri di sempre: il Barone Nils Liedholm.

Con la maglia giallorossa vince uno scudetto (1983, atteso da quarant'anni) e quattro edizioni della Coppa Italia (1980, 1981, 1984, 1986).

Conosce uno dei suoi momenti più amari nella finale della Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool (che per infortunio non disputa).

Nel 1981 e nel 1983 abbandona per lunghi mesi l'attività a causa di due gravi infortuni. Nella sua ultima stagione alla Roma, nel 1986-87, Ancelotti è il capitano.

Passa poi al Milan di Silvio Berlusconi. Tranne la Coppa Italia, Marco Van Basten, Ruud Gullit, Frank Rajkard, Franco Baresi, Paolo Maldini e gli altri campioni del Milan, insieme a Carlo Ancelotti, vincono tutto. Sono gli anni indimenticabili del grande Milan di Arrigo Sacchi.

L'esordio in nazionale di Ancelotti avviene il 6 gennaio 1981 in un incontro contro l'Olanda (1-1). Totalizzerà 26 presenze, partecipando anche ai mondiali di Mexico 1986 e a quelli italiani del 1990.

Nel 1992, anche a seguito di alcuni problemi fisici, Carlo Ancelotti decide di abbandonare la carriera di calciatore. Subito dopo inizia il cammino professionale di allenatore.

In qualità di vice, nel 1994 accompagna proprio il suo maestro Arrigo Sacchi alla guida della nazionale italiana, ai mondiali statunitensi. Un po' per la grande delusione della triste finale mondiale persa ai rigori, e un po' per la voglia di iniziare a camminare con le proprie gambe, Ancelotti lascia il team della nazionale per tentare la carriera di allenatore di club.

Nel 1995 guida la Reggiana appena retrocessa dalla Serie A. La stagione si conclude con il raggiungimento del quarto posto, ultimo utile per il ritorno nella massima categoria.

L'anno seguente la famiglia Tanzi gli affida la conduzione tecnica del Parma. L'avvio non è dei migliori ma a fine campionato raggiungerà il secondo posto alle spalle della Juventus. Nella squadra giocano dei veri futuri campioncini tra cui Gigi Buffon e Fabio Cannavaro.

A febbraio del 1999 Ancelotti subentra a Marcello Lippi alla guida della Juventus.

L'ambiente era lacerato e scosso dai dissidi interni che furono alla base dell'allontanamento del predecessore. A fine stagione chiuderà con un dignitoso quinto posto. Nel 2000 lo scudetto sfugge di mano all'ultima giornata.

Pur con un meritatissimo secondo posto, ottenuto con un bel gioco, l'esperienza torinese si conclude con una decisione da parte della dirigenza che ancora oggi lascia delle ombre. L'anno seguente sarebbe ritornato Marcello Lippi.

Torna al Milan come allenatore e inizia un progetto ambizioso plasmando una squadra stellare. Nel 2003 vince la Champions League proprio contro la Juventus e nel 2004 porta la squadra milanese a vincere il campionato italiano con due giornate di anticipo stabilendo una serie di record statistici che saranno difficili da superare. Perde la Champions ai rigori nel 2005 in una rocambolesca finale contro il Liverpool guidato in panchina da Rafael Benitez, ma la conquista nuovamente due anni dopo, ancora contro la stessa squadra, portando di fatto il Milan a diventare la squadra europea più forte degli ultimi 20 anni. Ruolo confermato nel mese di dicembre 2007, quando il Milan vince in Giappone la Coppa del Mondo di Club (ex Intercontinentale) contro gli argentini del Boca Juniors.

Siede sulla panchina rossonera fino alla fine della stagione 2008/2009, poi all'inizio di giugno 2009 il Chelsea di Roman Abramovich ufficializza l'ingaggio del tecnico italiano.

Alla sua prima stagione in Inghilterra porta la squadra alla vittoria della Premier League.

Alla fine del 2011 viene ingaggiato dall'ambiziosa squadra francese del Paris Saint Germain, dove ritrova Leonardo come direttore tecnico. Nel mese di giugno del 2013 firma per guidare la formazione spagnola del Real Madrid. Meno di un anno dopo porta la squadra spagnola alla conquista della Champions League: è la vittoria numero 10 per i madrileni e la numero 3 per l'allenatore italiano.

Ultimo aggiornamento: 25/05/2014

Accadde oggi

22 ottobre 1895
A Parigi avviene l'incidente ferroviario più spettacolare di sempre: è ricordato come "l'incidente di Montparnasse". Dell'evento esiste una foto molto famosa.

Ha detto:

«La politica è l'arte del compromesso.»
Antonio_Di_Pietro
Testo di Stefano Moraschini