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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Walter Mazzarri

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Walter Mazzarri nasce il 1° ottobre del 1961 a San Vincenzo, in provincia di Livorno. Inizia a giocare a calcio nelle giovanili del Follonica, prima di passare alla Fiorentina, dove si mette in luce per le sue doti di centrocampista. Trasferitosi al Pescara, viene in seguito ceduto al Cagliari; dalla Sardegna si sposta alla Reggiana, e poi all'Empoli, dove nella stagione 1985-86 contribuisce alla prima promozione in serie A del club toscano. Gli azzurri lo cedono poi, nel 1988, al Licata; dopo la breve esperienza in Sicilia, Walter Mazzarri gioca a Modena (conquistando il campionato di Serie C1), e in Campania a Nola.

Torna, quindi, nella sua regione a Viareggio, prima di militare nelle file dell'Acireale e di concludere la carriera da calciatore con la maglia della Torres di Sassari nel 1995: appende gli scarpini al chiodo dopo aver totalizzato 33 presenze in Serie A, condite da cinque reti, e 118 presenze in Serie B, impreziosite da nove gol.

Mazzarri, quindi, intraprende la carriera di tecnico, inizialmente come secondo di Renzo Ulivieri al Bologna e al Napoli. Divenuto allenatore professionista di prima categoria, viene chiamato alla guida della Primavera del Bologna, per poi debuttare su una panchina semi-professionistica in Serie C2 ad Acireale: con i siciliani conclude il campionato al nono posto. Giunto in Serie C1, ottiene un decimo posto sulla panchina della Pistoiese, prima di essere chiamato, nella stagione 2003-2004, dal Livorno, in Serie B. Walter Mazzarri conduce i labronici alla promozione in Serie A, e l'anno successivo viene chiamato alla guida della Reggina. I campionati sullo Stretto si rivelano di successo: la stagione 2004-2005 viene conclusa al decimo posto, e la stagione successiva termina con un'altra salvezza sofferta.

In seguito a Calciopoli, la Reggina viene penalizzata di quindici punti, e nonostante ciò Mazzarri riesce a salvare la squadra anche nel 2006-2007, con una rincorsa eccezionale conclusasi all'ultima giornata. Nel 2007, l'allenatore toscano, in procinto di ricevere la cittadinanza onoraria da Reggio Calabria, conclude la propria esperienza con gli amaranto e approda alla Sampdoria. La prima stagione con i blucerchiati termina con la qualificazione alla Coppa Uefa, grazie al sesto posto in classifica, giunto anche per merito delle reti di Antonio Cassano. Nonostante la competizione europea, tuttavia, la stagione 2008-2009 si rivela decisamente difficile: la posizione finale in classifica è poco soddisfacente, anche a causa della doppia sconfitta rimediata nei derby contro il Genoa. E così il 31 maggio del 2009 Walter Mazzarri annuncia la fine del rapporto con la Sampdoria.

Dopo un'estate senza panchina, in ottobre il tecnico viene chiamato al posto di Roberto Donadoni sulla panchina del Napoli, sottoscrivendo un contratto di 1.3 milioni di euro a stagione. Con gli azzurri, nella stagione 2009-2010, festeggia anche le 200 panchine in Serie A, il 20 dicembre 2009, in occasione di Napoli-Chievo, ma soprattutto porta gioco e risultati vincenti: il girone di andata si conclude con il Napoli al terzo posto (i partenopei non erano così in alto in classifica da diciotto anni) e la prima sconfitta in campionato si verifica solamente a febbraio, contro l'Udinese, al termine di una striscia di quindici risultati utili consecutivi, fatta di sette pareggi e otto vittorie. Alla fine il Napoli conclude la stagione al sesto posto, a quota 59 punti, validi per la qualificazione all'Europa League.

Dopo aver ricevuto il premio "Eccellenza Napoletana", a maggio del 2010 Walter Mazzarri rinnova il contratto fino al 2013, e inizia a preparare la nuova stagione. Il Napoli è l'unica squadra d'Italia che riesce a superare la fase a gironi dell'Europa League, anche se viene eliminato dal Villarreal al turno successivo. L'annata, comunque, è più che positiva, visto che i campani si qualificano in Champions League in virtù del terzo posto in classifica: il Napoli, così, torna nell'Europa dei grandi a ventuno anni di distanza dall'ultima volta. Dopo aver ricevuto il premio "Timone d'Oro" dalla sezione di Arezzo dell'Associazione Italiana Allenatori, Mazzarri si concentra sulla Champions League che verrà: il Napoli viene inserito nello stesso girone del Manchester City, del Bayern Monaco e del Villarreal. Il primo match, contro il City di Roberto Mancini, si conclude con un pareggio; l'ultima partita del girone, invece, si concretizza in una vittoria ai danni del Villarreal, che vale il passaggio al turno successivo, insieme con il Bayern Monaco. Agli ottavi di finale, però, il Napoli viene eliminato dal Chelsea, nonostante la vittoria per 3 a 1 nella gara d'andata in Italia, con un 4 a 1 dopo i tempi supplementari a Londra: i Blues, poi, vinceranno la Champions League.

Più difficile il percorso in campionato, con gli azzurri che si classificano al quinto posto; la stagione, comunque, viene salvata dalla conquista della Coppa Italia, ai danni della Juventus, che vale anche la qualificazione all'Europa League della stagione successiva. Il 2012-2013 è l'ultima stagione di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli, e si apre con la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la stessa Juventus. Eliminato dall'Europa League, il team partenopeo conclude comunque il campionato al secondo posto, alle spalle dei bianconeri, ottenendo nuovamente il passaggio in Champions League.

Mazzarri, dopo aver migliorato il record di punti della squadra, annuncia che la propria esperienza sulla panchina del Napoli si concluderà alla scadenza del contratto: il 24 maggio del 2013 l'Inter di Massimo Moratti ne annuncia l'ingaggio, al posto di Andrea Stramaccioni.

Ultimo aggiornamento: 25/05/2013
Foto di Walter Mazzarri

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21 settembre 1937
Viene pubblicato per la prima volta "Lo Hobbit", romanzo di J.R.R. Tolkien. La narrazione anticipa quella de "Il Signore degli Anelli".

Ha detto:

«La felicità non è altro che il profumo del nostro animo.»
Coco_Chanel
Testo di Stefano Moraschini