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Azeglio Vicini

Sedute sull'azzurro

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Azeglio Vicini

Azeglio Vicini nasce a Cesena il giorno 20 marzo 1933.

La sua carriera di calciatore professionista spicca quando gioca nel Lanerossi Vicenza: è uno dei giocatori che permette alla squadra di passare nella massima serie del campionato.

Chiusa la carriera sul campo ha intrapreso poi quella di allenatore.

La sua prima esperienza in panchina è con la squadra del Brescia come secondo allenatore: il campionato è quello del 1967-68.

Sempre nel 1968, Vicini ha solamente 35 anni, entra a far parte del settore tecnico della nazionale. Il primo incarico significativo arriva quando viene scelto per guidare la nazionale Under 23 nella stagione 1975-76, con la quale disputa il campionato europeo.

Nel 1969 gli viene affidata la nazionale Under 21 che guiderà per ben dieci anni. Ottiene tre qualificazioni ai quarti di finale (1978, 1980 e 1982) Ai ai campionati europei Under 21; arriva alla semifinale nel 1984.

Dopo i mondiali messicani del 1986 che per la nazionale maggiore sono piuttosto fallimentari, subentra ad Enzo Bearzot, CT della nazionale campione del mondo 1982.

L'allenatore azzurro Azeglio Vicini esordisce l'8 ottobre 1986 contro la Grecia: due giorni più tardi la sua Under 21, lasciata a Cesare Maldini, verrà sconfitta durante la finale del campionato europeo.

Fin dalla prima partita Vicini lancia giocatori destinati a diventarne cardini della sua nazionale, tra i quali Walter Zenga e Roberto Donadoni. Altri punti saldi che conosceranno il loro periodo d'oro azzurro con Vicini saranno Gianluca Vialli e Roberto Mancini.

Nel 1988 ottiene il terzo posto ai campionati europei.

Nel 1990 arrivano i mondiali organizzati in casa. Il compito di guidare la nazionale è gravoso e delicato perchè i pronostici danno sempre la nazione ospitante tra le squadre favorite: la squadra raggiunge la semifinale dove viene sconfitta dall'Argentina ai calci di rigore. Chiuderà il torneo al terzo posto battendo (a Napoli) l'Inghilterra. Salvatore Schillaci è il giocatore simbolo di quest'avventura che Vicini schiera in campo, ed è il nome nuovo che tutti ricorderanno dopo la fine del torneo.

Vicini rimane commissario tecnico della nazionale fino al 1991; dopo aver fallito la conquista di un posto per gli Europei del 1992 viene sostituito da Arrigo Sacchi.

In totale la sua carriera di allenatore della nazionale maggiore comprende 54 partite disputate, di cui 32 vinte, 15 pareggiate e 7 perse.

Per brevi periodi allena Cesena e Udinese; nel 1995-96 è consigliere tecnico del Brescia; dal 1997 è Presidente della Associazione Italiana Allenatori Calcio.

Ultimo aggiornamento: 19/03/2007
Altre frasi di Azeglio Vicini

Ha detto:

«Non bisogna giudicare Dio da questo mondo, perché è soltanto uno schizzo che gli è riuscito male.»
Vincent van Gogh

Accadde oggi

23
maggio
1992
A pochi chilometri da Palermo, vicino allo svincolo autostradale di Capaci, un attentato mafioso provoca la morte del giudice antimafia Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e di tre agenti della sua scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
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Testo di Stefano Moraschini