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Gwen Stefani

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Missione: glamour



Gwen Stefani


Gwen Stefani nasce il 3 ottobre 1969 in California a Orange County, nota ai più anche come "the O.C.", resa famosa dalla nota serie televisiva. Cresce sotto il sole semitropicale insieme alla madre Patti e al padre Dennis e ai fratelli Todd ed Eric. Sull'onda della moda ska e punk del periodo il fratello Eric, insieme all'amico John Spence, fonda il gruppo dei "No Doubt" nel 1987. Poco dopo arriva anche Tony Kanal (londinese di origini indiane), già bassista di Prince, mentre Gwen entra come cantante aggiunta. Gwen Stefani diventa lead vocalist quando a fine anno Spence si toglie tragicamente la vita.

Nonostante la tragedia, i "No Doubt" vanno avanti suonando a varie feste. Gwen Stefani si diploma al liceo e si iscrive al "Cal State Fullerton College". Nello stesso periodo inizia una relazione con Kanal che durerà sette anni.

Nel 1989 la formazione dei "No Doubt" si completa con il chitarrista Tom Dumont e il batterista Adrian Young. Il gruppo è ormai un fenomeno locale, tanto che Flea (noto bassista dei Red Hot Chili Peppers) produce un loro demo nel 1990. L'effetto è immediato e la band firma subito con l'etichetta Interscope.

Due anni più tardi, nel 1992, debuttano con il disco "No Doubt": contrariamente alle previsioni il lavoro riscuote un successo piuttosto misero. La Interscope arriccia il naso e dimostra di non credere già più nei "No Doubt", i quali però non si lasciano abbattere e registrano a proprie spese "The Beacon Street Collection" (1995).

Questo nuovo lavoro chiarisce tutti gli equivoci: la casa discografica rinnova la fiducia e reintegra il gruppo nel suo giro di affarri. Pur senza il fratello Eric, che ora lavora come animatore per la serie dei Simpson (di Matt Groening), nel 1995 i "No Doubt" sfornano "Tragic Kingdom".

Lo ska/new wave dei "No Doubt" sfonda le classifiche con i singoli "Just a girl", "Spiderwebs" e soprattutto con la megahit planetaria "Don't speak": scritta da Gwen Stefani, ispirata alla storia finita con Kanal, il successo di questa canzone è clamoroso.
Gwen, con il suo carisma aggressivo e il suo fascino da innocente smarrita, diventa una delle dive più amate del rock.

Nel 2000 i quattro tornano con "Return of Saturn" e i singoli "Ex-Girlfriend" e "Simple kind of life", buoni successi (non al livello di "Don't Speak", comunque) che li riportano in affari a cinque anni di distanza dal disco precedente. Gwen Stefani compare dappertutto e azzecca un paio di collaborazioni: con Eve in "Let me blow your mind" e con Moby in "South side".

Un'aura di glamour le luccica intorno e lei, in pieno rilancio creativo, e a fine 2001 pubblica con la sua band il nuovo "Rock steady".

Poi, l'attività dei "No Doubt" rallenta molto. Nel 2003 esce la raccolta "The singles 1992-2003" e Gwen non vede l'ora di un debutto solista.

Si inventa stilista con la sua linea moda L.A.M.B. (vanduta da "Kitson", uno dei negozi più frequentati dalle star di Los Angeles), quindi recita in "The Aviator" di Martin Scorsese (con Leonardo Di Caprio, nelle sale a fine 2004) e infine porta a termine l'agognato album fai-da-te, per il quale convolge una sfilza di ospiti e produttori di gran livello: Dr.Dre, Neptunes, New Order, Dallas Austin, Dave Stewart (ex-Eurythmics), Martin Gore dei Depeche Mode e Andre 3000 degli OutKast.

Anticipato dal singolo "What you waiting for", nel mese di ottobre 2004 esce "Love Angel Music Baby" (le cui iniziali sono un'autopromozione della sua linea). Sempre nel 2004 esce "Everything in time", una collezione di rarità e b-side dei "No Doubt".

Gwen Stefani e il marito Gavin Rossdale (dei "Bush") sono stati al centro delle cronache, perchè Gavin si è scoperto padre di una bambina nata nel 1990, e Gwen pare sia affetta da un disordine alimentare che potrebbe averla già portata all'anoressia.

ultimo aggiornamento: 05/05/2005


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