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Giorno per giorno i profili di miti e personaggi famosi che si sono meritati un posto nella storia

Cate Blanchett

Premi a catinelle

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Celebre soprattutto per il ruolo di Galadriel interpretato nella trilogia di Peter Jackson "Il Signore degli Anelli", Cate Blanchett è un'attrice australiana, vincitrice in carriera di un Premio Oscar nel 2005 come migliore attrice non protagonisti nel film "The Aviator", nel quale veste i panni di Katharine Hepburn.

Nata a Melbourne il 14 maggio del 1969, Cate (il cui nome completo è Catherine Elise) durante l'infanzia e l'adolescenza studia pianoforte e danza. L'incontro con il mondo della recitazione avviene all'età di diciotto anni, quando prende parte come semplice comparsa a uno sconosciuto film arabo sul mondo del pugilato: qui scocca la scintilla, che fa decidere alla ragazza di voler diventare attrice.

Cate, così, dopo aver frequentato le lezioni del Sidney's National Institute of Dramatic Arts, inizia a farsi conoscere in teatro e in televisione: sul piccolo schermo, in particolare, appare nel 1993 in "Polizia squadra soccorso" (titolo originale: "Police rescue"). Nel 1997 arriva l'approdo al grande schermo, grazie a Bruce Beresford, che la dirige in "Paradise Road". Il grande successo, però, lo ottiene l'anno successivo, quando guadagna una nomination agli Oscar e il Golden Globe in qualità di migliore attrice drammatica per la sua performance in "Elizabeth", di Shekhar Kapur.

Da allora, la sua carriera vive una continua ascesa. Il 1999 è particolarmente ricco: recita non solo in "Un marito ideale" (titolo originale: "An ideal husband"), adattamento cinematografico della celebre commedia di Oscar Wilde, al fianco di Julianne Moore e Rupert Everett, ma anche (seppure in ruoli secondari) in "The man who cried - L'uomo che pianse", con Johnny Depp e Christina Ricci (diretta da Sally Potter) e ne "Il talento di Mr. Ripley" (titolo originale: "The talented Mr. Ripley"), diretta da Anthony Minghella.

Commedie e film drammatici si alternano, e Cate dimostra eguale disinvoltura sia quando deve far ridere che quando deve far commuovere. E se la commedia "Bandits", al fianco di Billy Bob Thornton e Bruce Willis, viene accolta in maniera poco convinta dal pubblico, ben diversi sono i riscontri per la pellicola di Sam Raimi "The gift - Il dono" e soprattutto per "Il Signore degli Anelli": la trilogia diretta dal neozelandese Peter Jackson è un successo di critica e pubblico senza precedenti.

Molto amata è anche la sua interpretazione (per la quale riceve una nomination ai Golden Globe) in "Veronica Guerin - Il prezzo del coraggio", ottimo film di Joel Schumacher. Dopo ruoli di primo piano in "Heaven" e "Charlotte Gray", l'attrice australiana ottiene la consacrazione mondiale nel 2004, quando Martin Scorsese la scrittura per prestare il volto a Katharine Hepburn nel suo "The aviator". Il successo è tale che la Blanchett vince l'Oscar e lo Ioma come migliore attrice non protagonista.

Gli Oscar tornano a fare capolino nel 2006, quando Cate ottiene una nomination per "Diario di uno scandalo" (titolo originale: "Notes on a scandal"), al fianco di Judi Dench (a sua volta candidata per la statuetta), diretta dall'inglese Richard Eyre. Al fianco di Brad Pitt, invece, recita in "Babel", prima di venire chiamata da Steven Soderbergh per affiancare Tobey Maguire e George Clooney in "Intrigo a Berlino" (titolo originale: "The good German"). Poco dopo arriva il sequel del film che l'ha fatta conoscere a tutti: torna, infatti, a vestire i panni della Regina Elisabetta di Inghilterra in "Elizabeth: the Golden Age", diretta sempre da Shekhar Kapur.

Nel 2007, poi, arriva la partecipazione a "Io non sono qui" (titolo originale: "I'm not there"), dedicato alla vita di Bob Dylan: un'interpretazione che le vale un Golden Globe e la Coppa Volpi della Mostra del Cinema di Venezia. Oramai Cate Blanchett fa incetta di riconoscimenti uno dietro l'altro: gli Oscar del 2008 la vedono in lizza come migliore attrice non protagonista per la performance di "Io non sono qui" e come migliore attrice protagonista per il ruolo di Elizabeth.

Poco dopo avviene il salto nel cinema d'azione: in "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" (titolo originale: "Indiana Jones and the kingdom of the crystal skull"), kolossal diretto da Steven Spielberg, interpreta l'agente Irina Spalko. Che il 2008 sia un anno d'oro è chiaro: non solo perché il 5 dicembre la sua stella compare nella famosa Hollywood Walk of Fame, ma anche perché Cate recita nel pluri-premiato "Il curioso caso di Benjamin Button" (titolo originale: "The curious case of Benjamin Button"), il film di David Fincher in cui veste i panni di Daisy, della quale il protagonista (interpretato da Brad Pitt) si innamora.

Nel 2010, invece, arriva un'altra grande produzione: interpreta Lady Marion in "Robin Hood", di Ridley Scott, al fianco del protagonist Russell Crowe. Tra gli altri film ha cui ha preso parte, vale la pena di ricordare "Le avventure acquatiche di Steve Zissou" (titolo originale: "The life aquatic with Steve Zissou"), di Wes Anderson, nel 2004; "Hot Fuzz", di Edgar Wright, nel 2007; e "Hanna", di Joe Wright, nel 2011.

Ultimo aggiornamento: 07/06/2012
Foto di Cate Blanchett

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Testo di Stefano Moraschini