Biografie

Mario Giordano

Mario Giordano
Mario Giordano nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Scavando nelle profondità italiane

Mario Giordano nasce ad Alessandria, in Piemonte, il 19 giugno del 1966. È un giornalista italiano, oltre che autore di saggi, molto popolare per aver diretto il telegiornale di Italia 1, "Studio Aperto".

Giordano sembra aver raggiunto il proprio sogno. Da sempre infatti, sin dagli anni della scuola, ha come unica passione quella del giornalismo. "Per tutta la vita ho sempre sognato di fare il giornalista", ha dichiarato in occasione del suo libro, "Sanguisughe", edito da Mondadori nel 2011 e molto apprezzato da critica e pubblico. A conferma del suo impegno e della sua lunga esperienza, ha anche aggiunto, a margine di questa stessa dichiarazione, di "sognare da qualche anno unicamente la pensione". Entrambe le frasi, pertanto, sono nella quarta di copertina del suddetto saggio.

Ad ogni modo, l'inizio della carriera del futuro direttore di "Studio Aperto" avviene a Torino, vicino casa, nei primi anni '90 all'interno della testata "Il nostro tempo". È un settimanale cattolico abbastanza popolare nel capoluogo piemontese, acquistato anche da un buon pubblico di laici. Tra i primi argomenti di cui si occupa ci sono alcuni pezzi di carattere sportivo e articoli legati al mondo dell'agricoltura.

Nel 1994, il giovane Mario Giordano approda a "L'informazione", dove si mette in luce. L'apprendistato dura poco perché nel 1996 viene "prelevato" da Vittorio Feltri, allora direttore del quotidiano "Il Giornale".

Nel 1997 arriva l'incontro con il giornalista ed ex direttore del Tg1 Gad Lerner. Questi lo vuole con sé alla trasmissione "Pinocchio", dove Giordano veste i panni del "grillo parlante". Nello stesso anno, il giornalista piemontese comincia a frequentare il salotto di Maurizio Costanzo, prendendo parte, in veste di opinionista, all'omonimo Show tv, da anni molto seguito dal grande pubblico.

Contemporaneamente, va in libreria con il primo di una lunga serie di saggi da lui firmati, esito delle inchieste fatte per Gad Lerner e per Vittorio Feltri. Il suo libro, edito da Mondadori, si intitola "Silenzio si ruba".

Lerner lo rivuole l'anno dopo, sempre alla trasmissione "Pinocchio". Tuttavia Giordano comincia a ritagliarsi un proprio spazio, facendosi affidare, poco prima della seconda edizione del programma di Lerner, il format di approfondimento politico "Dalle venti alle venti", in onda su RaiTre.

Sempre nel 1998 pubblica il suo secondo libro, dal titolo "Chi comanda davvero in Italia. I clan del potere che decidono per tutti noi", edito sempre da Mondadori. Nemmeno il tempo di rendersi conto delle vendite, che Giordano scrive un nuovo saggio, il quale esce agli inizi del 1999, sempre per la stessa casa editrice: "Waterloo! Il disastro italiano. L'Italia che non funziona".

Sono anni, questi, in cui il giornalista di Alessandria oscilla tra il telegiornale di Rai 1 diretto da Lerner e il quotidiano di Feltri, "Il Giornale". Con il primo però condivide le dimissioni, le quali arrivano dopo pochi mesi di conduzione. Con il secondo, invece, prosegue l'esperienza lavorativa, continuando a collaborare fino al 2000. Quest'anno è particolarmente importante per Mario Giordano. Un pomeriggio, come racconta egli stesso in una celebre intervista, arriva la telefonata che, all'età di soli trentaquattro anni, gli cambia letteralmente la vita.

Il 4 aprile del 2000 viene nominato direttore del giovane telegiornale "Studio Aperto". La sua popolarità da questo momento si impenna e con essa fanno da contraltare anche le prime parodie da parte di artisti e comici della tv e della radio, incentrate sulla sua voce squillante e talvolta stridula, oltre che sul tipo di telegiornale che si impegna a dirigere, nel quale gossip e meteo, oltre che sondaggi di dubbia attendibilità, assumono ruoli di rilievo rispetto alle consuete agende dei Tg nazionali. Le critiche, anche da parte dei colleghi della stampa, non mancano. Ma i dati di ascolto sono alti e sembrano dare ragione al giovane direttore.

L'anno dopo, nel 2001, torna in libreria con un nuovo saggio, il quale si rivela molto apprezzato dal pubblico. Il suo titolo è "L'Unione fa la truffa. Tutto quello che vi hanno nascosto sull'Europa", edito ancora una volta da Mondadori.

Figli diretti di Studio Aperto, sono i format "Lucignolo" e "L'alieno", entrambi in onda durante la sua esperienza alla direzione del fortunato telegiornale di Italia 1, la quale dura fino al 2007. È sempre Mario Giordano, pertanto, che firma la direzione dei due programmi televisivi, i cui lusinghieri dati di ascolto confermano la sua perizia nel confezionarli.

Nel frattempo, in qualità di editorialista, il giornalista piemontese compare con costanza sulle pagine del quotidiano "Il Giornale". Continua la sua esperienza di saggista e pubblica le inchieste "Attenti ai buoni. Truffe e bugie nascoste dietro la solidarietà", uscito nel 2003, "Siamo fritti", nel 2005, e "Senti chi parla. Viaggio nell'Italia che predica bene e razzola male", edito nel 2007. Ancora una volta, il suo editore di riferimento è Mondadori.

Il 10 ottobre del 2007, viene chiamato a dirigere il quotidiano "Il Giornale", al posto del collega Maurizio Belpietro, chiamato a ricoprire il ruolo di direttore del noto settimanale "Panorama". Giordano allora si lancia nella nuova esperienza sulla carta stampata, lasciando la direzione della sua "creatura", Studio Aperto. L'insediamento a via Negri avviene l'indomani, l'11 ottobre. Tuttavia, la sua esperienza al quotidiano fondato dal grande Indro Montanelli si rivela al di sotto delle attese. Due anni dopo, in qualità di direttore responsabile, viene coinvolto in un caso politico a causa di un articolo comparso sul suo quotidiano nel quale il popolo giapponese viene chiamato con la scomoda espressione "musi gialli". La cosa suscita una richiesta di scuse ufficiali da parte del ministro e vice capo di missione, Shinsuke Shimizu.

Così, il 20 agosto di quello stesso anno, ritorna a Mediaset a dirigere le "Nuove Iniziative News". È il preludio al ritorno a Studio Aperto, il quale arriva dal settembre del 2009, in veste di direttore. Nel frattempo, pubblica "Cinque in condotta. Tutto quello che bisogna sapere sul disastro della scuola", sempre per Mondadori.

Nel marzo del 2010 lascia ancora una volta Studio Aperto, che passa a Giovanni Toti, ex condirettore della testata televisiva. Il nuovo incarico che Giordano assume è quello di direttore di NewsMediaset, testata d'informazione del gruppo di Cologno Monzese. Contemporaneamente la sua firma ricompare sul quotidiano di via Negri, ma in qualità di editorialista.

Nel 2011 pubblica il suo ennesimo libro-inchiesta, sempre per Mondadori. Il titolo è "Sanguisughe. Le pensioni d'oro che ci prosciugano le tasche", il quale si rivela in pochi mesi un vero e proprio successo di pubblico, tale da fargli vendere, sin dalle sue prime battute, oltre centomila copie.

Aforismi di Mario Giordano

3 fotografie

Foto e immagini di Mario Giordano

Video Mario Giordano

Commenti

Dopo aver letto la biografia di Mario Giordano ti invitiamo a lasciare un commento, qui: sarà utile ai visitatori, alla redazione e a un confronto tra opinioni diverse. L'opinione può essere soggettiva ma può in ogni caso fornire spunti preziosi.

Commenti Facebook

Argomenti e biografie correlate

Mario Giordano nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

10 biografie

Nati lo stesso giorno di Mario Giordano

Selen

Selen

Ex pornostar e attrice italiana
α 17 dicembre 1966
Adam Sandler

Adam Sandler

Attore statunitense
α 9 settembre 1966
Alberto Tomba

Alberto Tomba

Atleta italiano, sci
α 19 dicembre 1966
Alex Zanardi

Alex Zanardi

Ex pilota e atleta italiano
α 23 ottobre 1966
Cindy Crawford

Cindy Crawford

Modella statunitense
α 20 febbraio 1966
David Cameron

David Cameron

Politico inglese
α 9 ottobre 1966
Ela Weber

Ela Weber

Conduttrice tv tedesca
α 13 marzo 1966
Enrico Letta

Enrico Letta

Politico italiano
α 20 agosto 1966
Enrico Brignano

Enrico Brignano

Attore e comico italiano
α 18 maggio 1966
Eric Cantona

Eric Cantona

Attore ed ex calciatore francese
α 24 maggio 1966
Francesca Balzani

Francesca Balzani

Politica italiana
α 31 ottobre 1966
Gianfranco Zola

Gianfranco Zola

Allenatore, ex calciatore italiano
α 5 luglio 1966
Giovanni Soldini

Giovanni Soldini

Velista italiano
α 16 maggio 1966
Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno

Avvocato e politica italiana
α 22 marzo 1966
Gordon Ramsay

Gordon Ramsay

Chef scozzese
α 8 novembre 1966
Halle Berry

Halle Berry

Attrice statunitense
α 14 agosto 1966
Helena Bonham Carter

Helena Bonham Carter

Attrice inglese
α 26 maggio 1966
J. J. Abrams

J. J. Abrams

Regista, produttore e attore statunitense
α 27 giugno 1966
Jeff Buckley

Jeff Buckley

Cantautore e chitarrista statunitense
α 17 novembre 1966
ω 29 maggio 1997
John Cusack

John Cusack

Attore statunitense
α 28 giugno 1966
Katia Noventa

Katia Noventa

Modella, giornalista e conduttrice TV italiana
α 24 novembre 1966
Lorenzo Cherubini

Lorenzo Cherubini

Cantautore italiano
α 27 settembre 1966
Luca Mercalli

Luca Mercalli

Meteorologo e climatologo italiano
α 24 febbraio 1966
Manuel Agnelli

Manuel Agnelli

Cantante, musicista, scrittore e produttore discografico italiano
α 13 marzo 1966
Marina Berlusconi

Marina Berlusconi

Imprenditrice italiana
α 10 agosto 1966
Matteo Marzotto

Matteo Marzotto

Manager italiano
α 26 settembre 1966
Mike Tyson

Mike Tyson

Pugile statunitense
α 30 giugno 1966
Neri Marcorè

Neri Marcorè

Attore e presentatore tv italiano
α 31 luglio 1966
Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti

Scrittore italiano
α 25 settembre 1966
Paola Perego

Paola Perego

Conduttrice TV italiana
α 17 aprile 1966
Roman Abramovich

Roman Abramovich

Imprenditore e politico russo
α 24 ottobre 1966
Salma Hayek

Salma Hayek

Attrice messicana
α 2 settembre 1966
Sophie Marceau

Sophie Marceau

Attrice francese
α 17 novembre 1966
Stefan Edberg

Stefan Edberg

Tennista svedese
α 19 gennaio 1966
Vincent Cassel

Vincent Cassel

Attore francese
α 23 novembre 1966