Esopo

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Biografia

Esopo nasce nel 620 avanti Cristo circa. Giunto come schiavo in Grecia, probabilmente provenendo dall'Africa, è schiavo di un tale Xanthos, che vive sull'isola di Samo, ma riesce a ottenere la libertà.

Successivamente risiede presso la corte di Creso, dove ha modo di conoscere Solone.

A Corinto ha l'opportunità di entrare in contatto con i sette saggi.

Esopo

Esopo ritratto da Diego Velázquez (dettaglio del volto)

Esopo e le favole

Nel corso del regno di Pisistrato visita Atene, ed è proprio in tale circostanza che narra la favola del re travicello, che ha lo scopo di evitare che la cittadinanza deponga Pisistrato per far posto a un altro regnante. Ritenuto l'iniziatore della favola in qualità di forma letteraria scritta, Esopo narra favole archetipiche, vale a dire componimenti brevi che nella maggior parte dei casi vedono come protagonisti degli animali personificati.

Alcune delle favole più celebri sono: "La volpe e l'uva", "La gallina dalle uova d'oro" e "La cicala e la formica". Esse hanno un intento educativo e didascalico, dal momento che intendono suggerire insegnamenti pratici, a mo' di exempla.

Non dobbiamo accogliere con piacere i segni d'amicizia di coloro che antepongono noi, amici di recente data, ai vecchi amici, considerando che, se capiterà anche a noi di essere loro amici da tanto tempo ed essi faranno amicizia con altri, preferiranno costoro. (da: Il capraio e le capre selvatiche)

La morte

Divenuto nemico di Pisistrato, che è contrario alla libertà di parola, Esopo muore nel 564 avanti Cristo a Delfi per morte violenta, ammazzato dalla popolazione locale dopo un'aggressione subita in occasione di una delle sue orazioni pubbliche.

La tesi più accreditata a proposito del decesso suggerisce che, dopo avere offeso con il proprio sarcasmo il popolo di Delfi in varie occasioni, Esopo sia stato condannato a morte e in seguito decapitato.

Frasi di Esopo

3 fotografie

Foto e immagini di Esopo

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