Biografie

Cristina da Pizzano

Cristina da Pizzano
Cristina da Pizzano nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Le prime battaglie contro la misoginia

Cristina da Pizzano è il nome italianizzato dal francese di Christine de Pizan (o anche Christine de Pisan). Questa scrittrice medioevale francese è comunque di origini italiane, nasce infatti a Venezia nell'anno 1362 (o forse nel 1365).

Quando è ancora bambina, il padre Tommaso, medico e astrologo, cattedratico dell'Ateneo bolognese, quindi medico e consigliere della Serenissima Repubblica, nel 1368 circa viene chiamato alla corte francese di Carlo V. Cristiana (il nome diverrà poi Christine) ha così modo di attingere all vasta cultura rappresentata dalla ricchissima Biblioteca Reale del Louvre.

Sposa un giovane notaio segretario del re, Étienne de Castel, a soli quindici anni, ma rimane precocemente vedova (Etienne muore a causa di un'epidemia nel 1390). Esprimerà il proprio dolore in molte poesie, dove la più famosa è "Seulete sui". Con la responsabilità di tre figli piccoli sulle spalle e della madre, vedova anch'essa, lasciata dal marito in relativa povertà, Cristina dedica il proprio impegno allo studio e alla scrittura, tanto da produrre e vendere cento ballate in soli due anni ("Cent balades d'Amant et de Dame"). Con ogni probabilità, nei primi tempi lavora pure come copista e addirittura dirige uno scriptorium di maestri miniatori.

Nel suo "Livre de la Mutacion de Fortune", opera composta da 23.636 ottonari, scritti tra il 1400 e il 1403, racconta della straordinaria simbolica metamorfosi da donna a uomo che subisce. Questa grande assunzione di responsabilità genera in lei il cambiamento che la porta a diventare di scrittrice, un mestiere da uomo. Ancora oggi, grazie alla storiografia medievale, è riconosciuta come la prima scrittrice europea di professione, una scrittrice che trae spunto diretto dalle proprie esperienze di vita e non da tradizioni mitologiche oppure religiose.

In questo contesto e per i temi trattati nelle sue opere, in cui combatte con forza l'imperante misoginia, Cristina da Pizzano viene sovente considerata una antesignana del femminismo.

Altre opere in cui l'autrice attacca in modo forte la tradizione androcentrica e misogina del suo tempo sono "Epistre au Dieu d'Amours" (1399), "Epistres du Débat sur le 'Roman de la Rose'" e "Dit de la Rose".

Oltre che autrice di numerosi scritti, Cristina da Pizzano è anche poetessa e filosofa: il suo lavoro più noto è il libretto "La Città delle Dame" (Livre de la Cité des Dames), scritto in pochi mesi tra il 1404 e il 1405. Ispirato a "La città di Dio" di Sant'Agostino, di agevole lettura nonostante l'evidente alto livello nozionistico e culturale, "La Città delle Dame" ancora oggi resta un libro attualissimo e affascinante, sia per i temi sia per la grande passione che traspare dal testo.

Dopo il suo ultimo lavoro, "Ditié de Jehánne d'Arc" (poemetto in 67 strofe di versi sciolti, dedicato a Giovanna D'Arco) del 1429 - si tratta del primo entusiastico poema su Giovanna D'Arco nonché l'unico ad essere composto mentre la pulzella d'Orleans era ancora viva, Cristina da Pizzano all'età di 65 anni si ritira in un convento. La data della morte è sconosciuta, ma dovrebbe aggirarsi intorno al 1430.

Nel 2010 l'attrice Stefania Sandrelli debutta come regista girando il film biografico "Christine Cristina", in cui la figlia Amanda Sandrelli interpreta la protagonista (nella foto), Cristina da Pizzano.

Aforismi di Cristina da Pizzano

2 fotografie

Foto e immagini di Cristina da Pizzano

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