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Papa Urbano II

Papa Urbano II
Papa Urbano II nelle opere letterarie Libri in lingua inglese

Biografia Difficili decisioni per un difficile compito

Papa Urbano II nasce con il nome di Ottone o Oddone di Lagery a Chatillon sur Marne (Francia) nell'anno 1040. Gli hanno spesso attribuito origini nobili che non sembrano molto veritiere, in quanto la storia dei castellani di Chatillon inizia alla fine dell'XI secolo. Studia nella scuola cattedrale di Reims, dove subisce l'influenza di San Bruno, fondatore dell'ordine dei certosini. Diventa arcidiacono della Chiesa e vi rimane fino al 1070, anno in cui decide di trasferirsi a Cluny. Assume quindi il ruolo di gran priore dal 1070 al 1074 e dal 1078 al 1079.

Proprio in questo periodo papa Gregorio VII chiede all'abate Ugo di Cluny di indicargli i nomi di alcuni religiosi in grado per cultura e capacità di aiutarlo nella sua opera di riforma. L'abate sceglie Ottone che viene eletto vescovo di Ostia ed entra a far parte della cerchia dei consiglieri più vicini al papa.

Quando Gregorio VII muore nel 1085 indica come suo successore Desiderio di Montecassino, eletto con il nome di papa Vittore III. Ottone è tra i cardinali che lo designano, nonostante lui stesso si sia proposto alla carica papale senza successo. Desiderio spira nel 1087 dopo appena due anni di papato e Ottone viene indicato come suo erede.

Il 12 marzo del 1088 viene eletto all'unanimità a Terracina con il nome di papa Urbano II, forse in onore di Gregorio VII morto proprio il giorno della festa di San Urbano. Il suo pontificato però non si rivela semplice: egli gode, infatti, di un appoggio molto ristretto, costituito da appena quaranta cardinali. A Roma è inoltre ancora molto potente l'antipapa Clemente III, eletto grazie al beneplacito del re tedesco Enrico IV. Entrambi sono stati ripetutamente scomunicati.

Per poter proseguire, dunque, quell'attività di riforma inaugurata da Gregorio VII è costretto a cercare l'appoggio dei normanni. Decide così di stabilirsi nel meridione e concede il titolo di Duca di Puglia a Ruggero Borsa, successore di Roberto il Guiscardo. Mentre tenta di avvicinarsi politicamente ai normanni, viene addirittura scomunicato nel sinodo indetto dalI'antipapa. Ma grazie al beneplacito politico appena ottenuto e alla sua conoscenza di San Bruno di Colonia, papa Urbano II comincia la sua opera di riforma costellata da una serie di viaggi apostolici durante i quali cerca di diffondere i suoi principi teologici, liturgici e amministrativi presso le chiese locali.

Indice anche la cosiddetta "Tregua di Dio", un divieto a combattere nelle giornate dedicate alla religione come, per esempio, la settimana della passione di Cristo. Affronta infine la questione dei cattolici greci, e conquista il riconoscimento dell'autorità di Roma a patto che questi possano conservare il loro rito.

Roma però continua a rimanere fedele a Clemente III; le cose cominciano a cambiare solo grazie all'alleanza con Matilde di Canossa e ai tentativi infruttuosi di Enrico IV di penetrare in Italia. Dopo una vittoria iniziale e la conquista di Mantova, Enrico IV viene sconfitto prima dall'esercito di Matilde e poi da quello della Lega dei comuni lombardi; è così costretto alla ritirata. Papa Urbano II riesce a prendere possesso del Laterano nel 1093 per via del tradimento di un capitano delle milizie di Clemente III.

La consacrazione della rinnovata autorità di Papa Urbano II si verifica durante il concilio di Piacenza nel 1094. Proprio in questa occasione il re dell'impero bizantino chiede il suo aiuto nella guerra contro i turchi.

Nel suo discorso di Clermont del 1095, Papa Urbano II invita a sostenere il regno bizantino in quanto la sua idea è quella di riunire i due rami della Chiesa. Viene proclamata, dunque, la prima Crociata con l'intento di liberare i luoghi sacri.

A capo dell'iniziativa pone il vescovo Le Puy e il duca Raimondo di Saint Gilles, e lui stesso tratta con i genovesi per la concessione delle navi. Intanto il problema più urgente è la riorganizzazione ecclesiastica di territori come la Spagna e la Sicilia, strappati al dominio musulmano e posti direttamente sotto l'autorità pontificia.

Inizia così la seconda fase delle sue riforme che vengono plasmate sul modello cluniacense, e prevedono, per esempio, un maggior potere dei vescovi, il riordinamento della cancelleria e la fondazione della Curia Romana.

Papa Urbano II muore a Roma il 29 luglio del 1099. Il suo corpo viene trasportato attraverso il Tevere e venerato come beato. Il culto è stato confermato da papa Leone XIII il 14 luglio del 1881 e viene rinnovato ogni 29 luglio.

L'esito della Crociata porta alla riconquista di Gerusalemme il 15 luglio del 1099, purtroppo, però, papa Urbano II non ne verrà mai a conoscenza.

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